Senso di appartenenza e sana competizione: al via il Torneo dei Campetti
MONTEGRANARO – Da domani, lunedì 22 giugno, sino a venerdì 3 luglio calciotto protagonista presso il “Cesare Berdini”. A sfidarsi oltre 140 ragazzi veregrensi che per generazioni hanno presenziato, giocando gare lunghe interi pomeriggi, tra gli otto storici campetti riconducibili ai principali quartieri cittadini: i Tigli, la Mazzatora, la Croce, Cimitero, l’ospedale, Villa Luciani, la ghiaia di via Lazio e San Liborio

Gli organizzatori del Torneo dei Campetti
«Il campetto ci ha cresciuto, ora bisogna onorarlo». È da questa idea che nasce il Torneo dei Campetti, il progetto con cui la neonata associazione Next Mg Aps riporta a Montegranaro lo spirito del calcio di strada.
L’associazione è figlia di un gruppo di ragazzi partiti da una sana intuizione: dare vita ad un evento, sportivo ma dai sentiti risvolti sociali, capace di riportare a galla la memoria calcistica della città. E’ nato così un progetto che affonda le radici nei luoghi dove sono cresciute intere generazioni di veregrensi. Il torneo si svolgerà da domani, lunedì 22 giugno, sino alle finali del 3 luglio presso il campo sintetico “Cesare Berdini”, e vedrà la partecipazione di oltre 140 ragazzi, tutti di Montegranaro.
Il circuito sportivo prende infatti il nome dagli 8 campetti storici di quartiere, alcuni ancora esistenti, altri ormai scomparsi, dove generazioni di ragazzi hanno giocato per interi pomeriggi nel corso dei lustri: i Tigli, la Mazzatora, la Croce, Cimitero, l’ospedale, Villa Luciani, la ghiaia di via Lazio e San Liborio. «Luoghi che rappresentano l’essenza del calcio di strada: quello vero, senza righe tracciate per terra, spesso senza porte, fatto di fantasia ed immaginazione, dove bastava un pallone e qualche amico per passare interi pomeriggi di felicità – commentano dal direttivo della Next Mg Aps -. A ciascuno di questi campetti corrisponde una zona di riferimento della città, e proprio su questo radicato senso di appartenenza si fondano i criteri di selezione delle squadre, basati su due principi: la residenza attuale e la residenza storica dei genitori. Un modo per riannodare i fili tra le persone ed i luoghi in cui sono cresciute, o in cui sono cresciute le loro famiglie».
Il progetto porta con se anche il messaggio autentico che lo sport più bello «è quello che si vive in prima persona, non quello che si guarda dietro uno schermo televisivo – proseguono gli organizzatori -. In un’epoca in cui si lamenta la scomparsa dei talenti nazionali e della passione, il Torneo dei Campetti vuole riportare i ragazzi al calcio delle origini, quello della strada e del campetto di quartiere, fatto di sfide infinite tra amici, dove l’unica cosa che contava era chi vinceva l’ultima partita prima del tramonto». Rinforza la tesi il presidente di Next Mg Aps, Andrea Moretti. «Vedere tante persone, più o meno giovani, incontrarsi per la prima volta pur abitando magari a pochi metri di distanza: questa è la vera missione del Torneo dei Campetti. Unire e fare comunità – l’inciso -. Per questo l’associazione lancia un appello a tutta la comunità di Montegranaro: il torneo non è soltanto una sfida tra squadre, ma una festa di tutta la città. Famiglie, amici, vicini di casa, giovani e meno giovani sono invitati a riempire le tribune del “Berdini” ed a vivere insieme due settimane fatte di sport e socialità. Montegranaro è una bellissima comunità, e proprio in mezzo al campo vogliamo dimostrarlo, per questo esigiamo il massimo del fair play. Ci si affronta con lealtà, ci si rispetta, si gioca per vincere ma senza mai dimenticare che, alla fine della partita, siamo tutti parte della stessa comunità».
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