Scorte di cibo e acqua in esaurimento, fino a 20 mila marinai bloccati nel Golfo Persico
Secondo l’Organizzazione marittima internazionale (Imo), fino a 20.000 marittimi sono rimasti bloccati su circa 2.000 navi nello stretto di Hormuz dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, alla fine di febbraio. Lo ricorda Sky News.
Tra queste figurano petroliere, navi per il trasporto di gas, portarinfuse, mercantili e navi da crociera turistiche. Secondo l’Imo, dall’inizio della guerra si sono verificati almeno 19 attacchi contro navi nello Stretto, che hanno causato la morte di almeno 10 marittimi e il ferimento di altri otto.
L’organizzazione ha inoltre avvertito che le navi bloccate nel Golfo stanno esaurendo le scorte di cibo, carburante e acqua. «Non esiste un precedente per il blocco di un numero così elevato di marittimi nell’era moderna», ha dichiarato a marzo Damien Chevallier, direttore della Divisione sicurezza marittima dell’Imo.
«L’Imo ha esortato tutte le parti coinvolte nel conflitto a ridurre l’intensità degli attacchi affinché i marittimi possano essere evacuati in sicurezza».
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