Piemonte

Scontro auto-monopattino in Barriera di Milano, giovane finisce all’ospedale – Torino Oggi


Un grave rischio, fortunatamente senza tragiche conseguenze, ma che riaccende prepotentemente le polemiche sulla sicurezza e sull’uso dei mezzi di micro-mobilità in città. È il bilancio di un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di oggi, venerdì 7 agosto, all’incrocio tra corso Vercelli e via Courmayeur, in Barriera di Milano.

Manovra azzardata

A scontrarsi sono stati un’automobile e un ragazzo a bordo di un monopattino elettrico a noleggio. Secondo le prime ricostruzioni fornite da alcuni testimoni presenti sul posto, la vettura stava percorrendo corso Vercelli viaggiando in direzione di piazza Derna quando il giovane a bordo del monopattino avrebbe svoltato improvvisamente tagliandole la strada.

Il conducente dell’auto avrebbe provato a segnalare il pericolo suonando il clacson, ma il ragazzo – che indossava delle cuffiette e non portava il casco di protezione – non avrebbe sentito il richiamo. L’impatto è stato violento: il giovane è finito contro la vettura, sfondandone il parabrezza e danneggiando la carrozzeria sul lato passeggero.

I soccorsi e i rilievi 

Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari della Croce Verde di Villastellone per conto del 118 Azienda Zero. Il giovane, che ha riportato ferite fortunatamente non gravi, è stato medicato sul posto e poi trasportato in ambulanza all’ospedale San Giovanni Bosco per gli accertamenti del caso.

Insieme ai sanitari sono giunti gli agenti della Polizia di Stato e le pattuglie della Polizia Locale per effettuare i rilievi di rito e gestire la viabilità. 

“Mezzi usati in modo improprio, servono più controlli”

Sull’episodio è intervenuta Verangela Marino, capogruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 6: “Ribadisco l’uso improprio di questi veicoli leggeri, guidati continuamente da persone che ignorano il codice della strada, usano i marciapiedi come piste e sfrecciano in contromano creando incidenti gravi e fortissimo stress per chi ne viene coinvolto“.

Nell’auspicare che le persone coinvolte possano riprendersi al più presto – conclude Marino-, ci auguriamo un inasprimento dei controlli sul territorio: basterebbe fermarsi dieci minuti in strada per rendersi conto del costante pericolo rappresentato dall’uso scorretto di questi mezzi“.

ph.ver.




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