Marche

scatta la sospensione per cinque attività nel Pesarese


PESARO Lavoro nero con minorenni impiegate, estetiste nei guai: attività sospese. Il Comando Provinciale di Pesaro e Urbino, in occasione dell’avvio della stagione estiva, ha rafforzato, anche sulla scorta delle indicazioni emerse in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la locale Prefettura, i controlli di prevenzione e contrasto degli illeciti economico-finanziari su tutto il territorio della Provincia, in previsione del notevole afflusso di persone che interessa le località ad alta vocazione turistica.

Nell’ambito della lotta al lavoro sommerso, sono stati controllati 39 esercizi commerciali, nei quali sono stati identificati complessivamente 125 lavoratori dipendenti. Le verifiche hanno portato alla luce 18 lavoratori impiegati “in nero”, tra cui 2 minorenni e 10 cittadini extracomunitari, nonché 9 lavoratori, tutti extracomunitari, impiegati in condizioni di irregolarità. I controlli sono stati a Pesaro, Fano, Urbino, Gabicce nei settori della ristorazione, bar, stabilimenti balneari e mini market. In particolare le due minorenni in nero stavano lavorando in un centro estetico.

 Nel dettaglio

All’esito degli accertamenti, è stata proposta all’Ispettorato Territoriale del Lavoro la sospensione temporanea dell’attività per 6 esercizi commerciali; di questi, 5 sono già stati destinatari del provvedimento di sospensione. Dunque 3 titolari sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per violazioni della normativa in materia di tutela del lavoro minorile e del Testo Unico sull’Immigrazione. Nel settore dei carburanti, con l’obiettivo di garantire la trasparenza del mercato e contribuire ad una corretta formazione dei prezzi, sono stati effettuati e 11 controlli presso distributori stradali.

Sul fronte fiscale sono stati effettuati 198 controlli per verificare la corretta emissione degli scontrini e delle ricevute, rilevando 41 casi in cui le vendite non erano state registrate. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sicurezza dei prodotti commercializzati. L’attività di controllo ha portato al sequestro amministrativo di 3.147 prodotti non conformi agli standard di sicurezza europei e, in un caso, il sequestro penale di 34 articoli contraffatti con la segnalazione dei responsabili alle autorità competenti: si trattava di negozi cinesi a Urbino. Infine, i controlli sul territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, rafforzati dal constante supporto delle unità cinofile antidroga, hanno portato al sequestro complessivo di 50 grammi di sostanze tra marijuana, hashish, cocaina, eroina e Mdma.

L’attività, concentrata su Pesaro al Parco Miralfiore e via Montegrappa, ma anche a Urbino ha inoltre consentito di segnalare 7 soggetti alla Prefettura per detenzione di sostanze stupefacente per uso personale e di denunciare i responsabili dei reati connessi al traffico e alla detenzione di sostanze stupefacenti. A partire dal mese di giugno, complessivamente sono state impiegate 360 pattuglie, che hanno controllato 1.861 veicoli e identificato 2.566 persone, accertando inoltre 50 violazioni al Codice della strada.




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