Mattia Ferretti tradito dal cuore a 34 anni
JESI C’è un dolore che non fa rumore. Quello che ha avvolto giovedì, verso l’ora di pranzo, una palazzina in centro. Lì, nel suo appartamento, è stato trovato senza vita il giovane Mattia Ferretti, 34 anni. A trovarlo è stata una delle sue nonne. Abitava nella stessa palazzina, era salita per fargli visita come faceva sempre. Lo ha chiamato, poi il silenzio. Troppo silenzio. Inutili, purtroppo, tutti i disperati tentativi di soccorso da parte dei sanitari del 118 che hanno soltanto potuto constatare il decesso.
La visita
Il cuore capriccioso e fragile di Mattia, che fin dall’adolescenza aveva messo a dura prova gli anni più belli, aveva smesso di battere per sempre, all’improvviso. Mattia aveva 34 anni e una vita segnata da un coraggio silenzioso. Appassionato di calcio fin da bambino, aveva giocato con la Polisportiva Clementina Asd, associazione dilettantistica con sede all’Arco Clementino e affiliata al Csi. Ed è proprio lì, durante una visita per l’idoneità sportiva, a soli 14 anni, che lui e i suoi genitori hanno scoperto le problematiche al cuore. Un verdetto che ha cambiato tutto. Da quel giorno, per Mattia, l’adolescenza e la gioventù sono state un susseguirsi di rinunce continue. Le serate con gli amici, le partite, i sogni più semplici hanno dovuto fare i conti con la delicatezza della sua salute e quel cuore che ogni tanto gli intimava il cartellino giallo di una pausa. Eppure non si è mai lamentato. Aveva affrontato interventi chirurgici, continui ricoveri, controlli, attese. Con dignità. Dipendente della “Sta 2000”, azienda metalmeccanica di Castelplanio, era addetto alla produzione. Un lavoro che amava e che, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni, aveva dovuto lasciare. La notizia della sua scomparsa ha gettato nella disperazione quanti gli volevano bene. Lascia nel dolore più grande i genitori Gilberto e Orietta, i nonni adorati Alessandro, Elvia e Anita, i cugini e tantissimi amici che in queste ore non trovano parole. Tutti ricordano il suo sorriso gentile, la sua educazione, quel suo modo di esserci sempre, anche quando stava male. La camera ardente è stata allestita ieri presso la Sala del Commiato Ciccoli, dove in tanti si sono stretti alla famiglia in un abbraccio commosso. I funerali saranno celebrati oggi alle 18,30 nella chiesa di San Giuseppe, la salma sarà cremata e le ceneri tumulate al cimitero comunale. In un gesto di grande altruismo che racconta tutto l’amore che lo circondava, la famiglia ha promosso una raccolta fondi in memoria di Mattia a favore della Croce Rossa.




