Scandalo escort a Milano, l’intercettazione durante le Olimpiadi invernali: “Ho fatto fare il tavolo a quelli lì di hockey”
“Mi hanno dato anche la busta perché ho fatto fare il tavolo a quelli lì di hockey”. Questa la frase esclamata da “Schirippa” e che emerge dalle intercettazioni presenti nell’ordinanza di 16 pagine eseguita dalla Procura di Milano sul caso escort di lusso a Milano, che ha coinvolto l’azienda MA.DE. MILANO e ha portato all’arresto di quattro persone e al sequestro preventivo di 1.2 milioni di euro. Una conversazione che risale al 16 febbraio 2026, proprio nel pieno delle Olimpiadi invernali di Milano–Cortina 2026, con il capoluogo lombardo che ha ospitato le più grandi star dello sport su ghiaccio, tra cui le nazionali canadesi e statunitensi, l’élite dell’hockey internazionale.
Un caso – quello delle escort di lusso che ha portato all’arresto di Deborah Ronchi, Emanuele Buttini, Alessio Salamone e Luz Luan Amilton Fraga – che si arricchisce così di ulteriori dettagli. In una prima ricostruzione si parla di “calciatori di fama internazionale“, a cui si aggiunge anche un “pilota di Formula 1” e adesso anche gli hockeisti. Il modus operandi era sempre lo stesso: l’azienda MA.DE. MILANO – che formalmente si occupava di organizzazione di eventi – reclutava escort (a volte professioniste e appena maggiorenni), “incaricate” di far compagnia agli sportivi e vip di turno disposti a sborsare cifre notevolissime, per poi offrire anche prestazioni sessuali a pagamento (i clienti pagavano direttamente i gestori della società) in hotel di lusso in città.
Venivano anche offerti dei veri e propri “servizi post-partita” ai calciatori. Il pacchetto completo costava alcune migliaia di euro e comprendeva serate in locali di lusso, poi camere in alberghi altrettanti costosi ed escort, oltre a sostanze come il cosiddetto “gas esilarante”, la droga della risata, non rilevante nei test andi-doping.
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