Toscana

scagionato dal Giudice grazie a testimoni e video-sorveglianza


C’è stato un colpo di scena nel caso del tentato rapimento di una bambina di 5 anni, figlia di una 40enne aretina, a Perugia, per il quale si trovava in carcere un 29enne straniero, con precedenti penali, accusato di essere l’autore di questo gesto. Come si apprende dalle pagine di Perugia Today, determinanti sarebbero state anche le immagini di videosorveglianza che gli inquirenti hanno potuto visionare.

I fatti

La denuncia della madre della piccola, dopo il recupero della bambina, ha portato gli agenti a concentrarsi sull’uomo in questione cercando conferme però sul cellulare e sulla videosorveglianza. Tutto sembrava andare nella direzione testimoniata dalla donna e dalla piccola. Ma il 29enne arrestato è stato rilasciato dal giudice dell’udienza di convalida, che si è convinto del fatto che non si è trattato di un tentativo di sequestro di persona né di violenza privata. Ha comunque convalidato l’arresto solo per il tentativo di fuga subito dopo il fatto. Il giudice, visionando le immagini, ha creduto alla ricostruzione dell’avvocato del 29enne, Luca Aiello: ovvero che il giovane sia intervenuto per allontanarla dalla strada dove stava giocando, perché temeva che potesse farsi male a causa del traffico. Una ricostruzione che, secondo il giudice, trova delle conferme in alcune testimonianze e anche nelle immagini della videosorveglianza, dove non risulterebbe lo strappo dalla mano della madre. Ora bisogna capire la reazione della controparte. Il legale auspica che il fascicolo possa essere chiuso con un’archiviazione in tempi rapidi.
 

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