Sant’Agata Feltria, migliaia di visitatori per l’apertura della Fiera del Tartufo

La 42esima Fiera nazionale del Tartufo bianco pregiato di Sant’Agata Feltria ha aperto i battenti domenica 4 ottobre con una folla di visitatori che ha invaso il borgo fin dalle prime ore del mattino. Sole, stand presi d’assalto e l’aroma del tartufo hanno fatto da protagonisti alla prima di cinque domeniche autunnali dedicate al “re della tavola”.
Un serpentone di auto ha risalito la Marecchiese già dal mattino, complice anche la concomitanza con l’ultima domenica della Sagra della polenta e dei frutti del sottobosco della vicina Perticara. I 162 stand presenti, con espositori arrivati da tutta Italia — dalla Valcamonica alla Sardegna, fino al Trentino — hanno confermato il richiamo nazionale e internazionale della manifestazione. Otto stand sono interamente dedicati al tartufo bianco pregiato, curati da cavatori e commercianti locali.
La cerimonia
Alle 11:30 in piazza Garibaldi, dopo l’esibizione di una marching band, si è tenuta la cerimonia d’inaugurazione. Ad aprire gli interventi è stato Marco Davide Cangini, della Pro Loco, esperto di funghi e tartufi: “La Fiera Nazionale come la possiamo gustare oggi è un evento che festeggia le 42 edizioni grazie a tutti coloro che hanno contribuito a renderla così, e anche alle fortunate collaborazioni come quella con Orogel. Il tartufo non è soltanto un re della tavola e un’opportunità economica per Sant’Agata e tutta l’Alta Valmarecchia, ma è un indicatore della salubrità ambientale”. Cangini ha poi concluso con un appello citando lo striscione preparato da un gruppo di bambini romani: “Stare insieme serenamente”.
Il sindaco Goffredo Polidori ha sottolineato il significato della manifestazione: “Quarantadue edizioni significano molto: significano una comunità che, stagione dopo stagione, ha saputo custodire un patrimonio e trasformarlo in un’opportunità di crescita, ma senza mai perdere la propria identità. A questo proposito mi preme ringraziare e applaudire l’associazione Pro Loco per l’impegno, la generosità e la costanza nell’organizzazione di una manifestazione che nel tempo ha assunto un grande valore economico, culturale e turistico. Questa Fiera non è soltanto un appuntamento gastronomico: è il racconto di un territorio. Il protagonista è certamente il tartufo bianco pregiato, ma il tartufo ci insegna qualcosa di importante: cresce dove l’equilibrio della natura viene rispettato. Viviamo in un tempo in cui la tutela del territorio non può essere considerata un argomento per specialisti: è una responsabilità collettiva. Il nostro Appennino non ha bisogno di essere trasformato, ha bisogno di essere ascoltato. Questa Fiera rappresenta una grande opportunità economica, ma il nostro obiettivo non è semplicemente aumentare il numero delle presenze. Chi arriva a Sant’Agata Feltria deve portare a casa un’emozione: il ricordo di un incontro, il profumo del bosco, il sapore autentico della nostra cucina, la bellezza di un borgo che non rincorre le mode ma continua ad essere se stesso. Perché il turismo che immaginiamo è un turismo sostenibile, rispettoso, capace di creare valore senza consumare il territorio”.
Il presidente della Pro Loco Stefano Lidoni ha ripercorso il lavoro degli ultimi decenni: “Sono trascorsi 26 anni da quando l’Amministrazione Comunale ha coinvolto la Pro Loco nella gestione della Fiera, al fine di poter ridistribuire gli introiti nell’organizzazione di altri eventi. E così è stato fatto: lo testimoniano il museo permanente Rocca delle Fiabe, un unicum europeo; l’Ecomuseo del Tartufo, aperto nel 2021; le manifestazioni estive; le donazioni annuali a favore di scuola, enti religiosi e casa di riposo; la creazione della biblioteca comunale; gli investimenti per le coreografie della Fiera del Tartufo e del Paese del Natale; e i centri di interpretazione del paesaggio Cip Minor e Cip Maior. Tutto questo grazie al lavoro del direttivo e dei collaboratori che ogni anno contribuiscono con oltre 7.000 ore di volontariato alla realizzazione di eventi e manifestazioni, permettendo anche il lavoro di quattro dipendenti”.
Fabrizio Schiavoni, segretario generale della Camera di commercio della Romagna, ha aggiunto: “Una profondità temporale come quella che festeggia la Fiera del Tartufo Bianco Pregiato non si improvvisa: è il frutto prezioso di uno sviluppo costante e di un forte radicamento al territorio”.
Le autorità e i prossimi appuntamenti
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, l’assessore al turismo della Regione Emilia-Romagna Roberta Frisoni, la consigliera regionale Alice Parma, la direttrice di Visit Romagna Chiara Astolfi, il senatore Marco Croatti, Manuela Guaitoli in rappresentanza della Provincia di Rimini, la soprintendente Federica Gonzato, rappresentanti della prefettura di Rimini, il presidente Unpli Emilia-Romagna Maximiliano Falerni, Bruno Piraccini patron di Orogel e il comandante della polizia di Stato di Novafeltria, ispettore Thomas Santolini.
La fiera prosegue nelle domeniche dell’11, 18 e 25 ottobre e del 1° novembre. Oltre al Capannone dei ristoranti, aperto dalle 11 alle 21, i visitatori potranno seguire spettacoli itineranti, visitare le aree dedicate all’artigianato artistico, al vino (Wine 2026) e i musei del borgo. Gli show cooking in piazza Garibaldi si terranno il 18 e 25 ottobre e il 1° novembre.
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