Google riduce l’accesso a Gemini a chi paga poco o niente: ecco cosa cambia per ogni piano di abbonamento
Google ha ridimenzionato l’accesso ai modelli Gemini per i livelli di abbonamento più bassi, e lo ha fatto in modo piuttosto silenzioso: nessun grande comunicato, come quello riassuntivo delle novità di settembre, quanto piuttosto una modifica silenziosa e unilaterale.
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In breve: chi usa Gemini gratuitamente ha perso l’accesso al modello Flash, restando con il solo Flash-Lite, il più limitato della gamma, regolabile sui tre livelli di ragionamento standard, medio e alto.
Gli abbonati Google AI Plus, invece, mantengono sia Flash che Flash-Lite ma perdono il modello Pro, che fino ad ora era uno dei principali motivi per sottoscrivere quel piano.
Per capire la gerarchia: i modelli Gemini vanno dal più leggero al più potente seguendo questa scala: Flash-Lite, Flash, Pro. Flash-Lite è il modello base, pensato per risposte rapide e compiti semplici. Flash è un buon compromesso tra velocità e capacità. Pro è il modello più capace disponibile sui piani consumer, adatto a ragionamenti complessi, testi lunghi e compiti che richiedono più “intelligenza”.
I piani AI Pro e AI Ultra, i più costosi, non subiscono nessuna modifica.
Per gli utenti della versione gratis, che già avevano altri limiti e probabilmente non sono utilizzatori così assidui, cambierà poco e nulla, mentre chi aveva scelto il piano Plus proprio per avere Pro tra le mani si trova ora davanti a una scelta: pagare di più per AI Pro (molto di più) oppure accontentarsi di Flash.
Del resto è un prassi ormai piuttosto comune nel mondo degli abbonamenti, che spesso tolgono funzioni (o aggiungono pubblicità) per scalare il proprio modello di business. E la critica che gli utenti fanno è sempre la stessa: troppi abbonamenti a tutto, troppo cari per essere tutti sostenibili. Un cane che si morde la coda insomma, come da copione.
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