Sanità vibonese, il commissario dell’Asp, Battistini, incontra il Comitato consultivo
La sanità vibonese al centro dell’incontro tra il commissario dell’Asp di Vibo, Antonio Battistini, e il Comitato consultivo aziendale misto. Sul tavolo il rilancio dello “Jazzolino”, le Case e gli Ospedali di comunità, le liste d’attesa e la medicina di prossimità. Il presidente Monteleone: «Incontro positivo, pronti a collaborare per garantire il diritto alla salute»
VIBO VALENTIA – Riportare il cittadino vibonese al centro della sanità, rafforzare la medicina di prossimità e superare le criticità organizzative che da anni penalizzano i servizi dell’Asp di Vibo. Sono, questi, alcuni degli obiettivi illustrati dal commissario straordinario Antonio Battistini durante l’incontro con il Comitato consultivo aziendale misto (Ccam), convocato il 3 novembre scorso e durato oltre due ore e mezza. Una riunione che, secondo il presidente del Comitato, Leonardo Monteleone, ha segnato l’avvio di un nuovo rapporto di collaborazione e fiducia con la direzione aziendale.
L’appuntamento è stato anche l’occasione per presentare al nuovo commissario le attività e le funzioni di rappresentanza della comunità provinciale assegnate al Comitato dai precedenti vertici dell’Azienda e disciplinate da un apposito regolamento. Negli ultimi mesi, il susseguirsi dei cambiamenti alla guida dell’Asp aveva infatti impedito di affrontare diverse questioni rimaste aperte al tavolo di concertazione da oltre due anni.
LE LINEE GUIDA DI BATTISTINI
Nel corso della riunione Battistini ha illustrato le linee principali del progetto che intende portare avanti, coinvolgendo il personale sanitario e gli enti del Terzo settore. Al centro, un diverso modello di organizzazione dei servizi, fondato sulla collaborazione tra le diverse componenti del sistema e sulla necessità di avvicinare l’assistenza ai cittadini. La prospettiva indicata è quella di una medicina di prossimità capace, per quanto possibile, di portare il medico dal paziente e non il paziente dal medico.
Tra gli ambiti di intervento figurano il potenziamento delle potenzialità dello Jazzolino, l’attivazione delle Case e degli Ospedali di comunità e il rafforzamento dell’assistenza territoriale. Il commissario ha inoltre evidenziato la necessità di riorganizzare il Distretto sanitario, intervenendo sulle liste d’attesa, sui ritardi nei pagamenti delle fatture ai creditori e sulle attività aggiuntive del personale sanitario.
COSTRUIRE UNA RETE ASSISTENZIALE
L’obiettivo è costruire una rete assistenziale in grado di intercettare e prendere in carico i bisogni dei pazienti sul territorio, anche attraverso la collaborazione con le categorie sanitarie, le guardie mediche e gli enti del Terzo settore. A regime, questo modello dovrebbe contribuire a ridurre gli accessi impropri al Pronto soccorso, facendo in modo che vi confluiscano soprattutto i casi che non possono essere gestiti a domicilio o in day hospital.
RIPORTARE AL CENTRO I BISOGNI DELL’UTENTE
Battistini ha ribadito anche la volontà di riportare al centro dell’organizzazione aziendale il cittadino e le sue necessità, coinvolgendo i dirigenti nella soluzione delle problematiche non ordinarie e superando modalità di gestione basate su regole improvvisate. Il sistema, nelle intenzioni del commissario, dovrà funzionare attraverso procedure trasparenti e conosciute da tutti gli operatori.
Per realizzare il progetto è stata proposta l’apertura di una fase di coprogrammazione e amministrazione condivisa, con il coinvolgimento anche di altre associazioni che possono mettere a disposizione esperienze e competenze maturate nel settore sanitario.
Il presidente del Ccam, Leonardo Monteleone, ha espresso una valutazione positiva dell’incontro, assicurando la disponibilità del Comitato a collaborare per il raggiungimento degli obiettivi indicati. Le proposte illustrate dal commissario, ha riferito, saranno accolte con spirito costruttivo, nella convinzione che il confronto debba comprendere non soltanto la segnalazione di criticità e disservizi, ma anche l’individuazione di soluzioni e strumenti per prevenirli.
Monteleone ha quindi ringraziato Battistini per l’opportunità di confronto, confermando la disponibilità a proseguire la collaborazione anche con i futuri dirigenti dell’Azienda. «Non esiste ancora una bacchetta magica che basta agitare per sistemare tutto – ha osservato – ma siamo sicuri che, senza preconcetti e attraverso l’ascolto reciproco, si potrà realizzare un progetto calato sul nostro territorio, soddisfare il fabbisogno delle singole comunità e fare in modo che la nostra Asp diventi appetibile non soltanto per i cittadini, ma anche per il personale sanitario di cui abbiamo bisogno».
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