Sanità, scontro su Galliera e Aom. Uil: “La legge e la convenzione ci sono già, Regione rispetti gli impegni”

Genova. Non servono nuove norme, ma solo la volontà politica di rispettare gli accordi già presi. È questo il senso della nota diffusa dalla segreteria provinciale della Uil Fp Genova in merito alle ultime dichiarazioni sul futuro dell’Ospedale Galliera e sul suo percorso all’interno dell’Azienda Ospedaliera Metropolitana.
In risposta alle parole del Presidente della Regione Marco Bucci, secondo cui per il futuro della struttura basterebbe applicare la legge istitutiva di AOM, il sindacato precisa la situazione degli atti ufficiali: “Uil Fp Genova rileva che la l.r. 18/2025 è già in vigore dal dicembre 2025 e che la Convenzione attuativa è stata approvata il 2 marzo 2026 e firmata il 19 marzo. Sul piano degli atti, il Galliera è già dentro il perimetro Aom: non esiste alcuna legge ancora da applicare.”
La nota chiarisce inoltre la natura dell’operazione, sottolineando che non si tratta di un assorbimento: “Né la legge né la Convenzione configurano Galliera e Aom come un unico soggetto giuridico. Diversamente dal Villa Scassi, trasferito integralmente all’Aom dal 1° gennaio 2026, il Galliera mantiene ordinamento e autonomia, pur operando come erogatore di servizio pubblico. La Convenzione lo ribadisce espressamente: ‘l’atto non determina fusione, incorporazione o successione universale’. È una scelta legislativa precisa, che va rispettata.”
Il vero punto critico, secondo la UIL FP, riguarda il rispetto delle garanzie economiche che la Regione deve ancora formalizzare per rendere pienamente efficace l’intesa: “L’efficacia della Convenzione è condizionata alla garanzia formale della copertura dei disavanzi 2024-2025 entro il 31 dicembre 2026, come previsto dall’art. 33, comma 6, l.r. 18/2025 e dal Protocollo d’Intesa firmato dallo stesso Presidente Bucci. Regione ha già dimostrato di saper intervenire rapidamente, stanziando il 30 aprile quasi 120 milioni per i disavanzi 2025, di cui 7,8 per il Galliera. Chiediamo quindi: la garanzia integrale è stata formalizzata? In caso contrario, cosa attende Regione? Se il percorso del Galliera in Aom si fermasse, la responsabilità sarebbe di chi non ha ancora onorato un impegno scritto.”
A fronte delle sollecitazioni rimaste inascoltate, la sigla sindacale punta il dito contro la mancanza di azione da parte della Giunta regionale: “UIL FP Genova ha chiesto un confronto urgente il 30 giugno, senza ricevere risposta. E non è un problema di norme mancanti: gli strumenti per intervenire sul fondo esistono e sono già stati utilizzati nel pubblico impiego per superare il tetto del salario accessorio. Se Regione volesse, potrebbe. Non lo ha fatto: è una scelta politica. Il Presidente non attribuisca al Galliera, né a una legge già pienamente operativa, le conseguenze dell’inerzia della sua Giunta. UIL FP Genova rinnova la richiesta di un confronto urgente su copertura del disavanzo 2024-2025 e perequazione del salario accessorio, e resta disponibile a discutere sui fatti e sugli atti, non sulle dichiarazioni”.




