Liguria

Impennate in via Cantore per postarle su TikTok, la polizia locale denuncia giovane genovese


Genova. Impennate, guida in piedi o senza mani, semafori rossi bruciati, zigzag e sfide continue alle leggi della fisica. Un ragazzo di 20 anni, genovese, noto sui social come “Fedemene”, guidava moto e scooter tra acrobazie continue ben oltre i limiti del codice stradale. Lo faceva su strade di periferia e su arterie anche molto trafficate. Poi postava i video con tanto di colonna sonora su TikTok e altri social.

Le sue ultime “gesta” in via Cantore, qualche notte fa, sono state notate da un pubblico più vasto del solito – quando la viralità può essere un’arma a doppio taglio – e arrivate anche alla polizia locale che, nel giro di 24 ore, lo ha rintracciato, multato e denunciato. Oltre, naturalmente ad avergli sospeso la patente.

Dall’incrocio del video delle evoluzioni notturne a Sampierdarena con le immagini dei sistemi di videosorveglianza, gli agenti della polizia locale sono risaliti al protagonista, classe 2005, residente a Begato.

L’attività investigativa si è sviluppata su più fronti. I fotogrammi del video sono stati analizzati nel dettaglio per estrarre ogni elemento utile, dalle caratteristiche del motociclo all’abbigliamento e al casco del conducente.

Inoltre, è stato ricostruito l’intero percorso attraverso i sistemi di videosorveglianza cittadina, che hanno permesso di seguire il mezzo ben oltre il tratto ripreso nel filmato. Questi elementi sono stati incrociati con le banche dati in uso alla polizia locale e con l’analisi dei profili social sui quali il video era stato pubblicato e rilanciato, dove sono stati individuati ulteriori contenuti e riscontri riconducibili allo stesso giovane. La convergenza di tutti gli elementi raccolti ha consentito in poche ore di attribuire un’identità al conducente.

Questa mattina la polizia locale è andata a suonare il citofono del proprietario del motociclo, riconosciuto come l’autore delle condotte riprese nel video, e ha raccolto le sue dichiarazioni.

Il ragazzo è stato denunciato per il reato di occultamento di atto vero, riferito alla targa del motociclo, punito con la reclusione fino a quattro anni.

Sul piano amministrativo sono state contestate numerose violazioni al codice della strada relative alle modalità di guida, alla velocità e al doppio passaggio con semaforo rosso, per un importo complessivo di circa mille euro di multa.

Il 19enne, titolare di patente di categoria A1 e munito di foglio rosa, conduceva un motociclo di 450cc di cilindrata. Sono stati decurtati tutti i punti presenti a saldo, la patente è stata sospesa con effetto immediato ed è stata inoltrata segnalazione alla motorizzazione in relazione al foglio rosa.

Le indagini hanno inoltre permesso di rintracciare il motociclo all’interno di un box nei fondi di un palazzo di Begato, in uso a un conoscente. Nel box sono stati rinvenuti altri due motocicli, entrambi con la targa occultata, che si ritiene fossero presenti durante i fatti, uno dei quali utilizzato per riprendere la scena.

Al tal riguardo, le posizioni di altre due persone coinvolte sono al vaglio per l’attribuzione delle rispettive responsabilità.

“Un’indagine lampo del nucleo Polizia stradale del reparto Sicurezza stradale che ha visto la nostra polizia locale, ancora una volta, distinguersi per professionalità e tempestività di intervento – dichiara l’assessora a Sicurezza urbana e Polizia locale del Comune di Genova Arianna Viscogliosi – la sicurezza stradale e il rispetto delle norme del Codice della Strada sono due valori fondamentali su cui non si può e non si deve transigere”.

“Per questo, era fondamentale risalire il prima possibile all’autore di queste condotte alla guida pericolose e sconsiderate, che rischiavano di generare atti emulativi, soprattutto tra i più giovani. La rapidità e l’efficacia delle indagini condotte dai nostri agenti, che ringrazio a nome dell’amministrazione, conferma l’importanza di affiancare l’utilizzo delle tecnologie di ultima generazione a una presenza costante e capillare sul territorio, per garantire a tutti i cittadini sicurezza e legalità”, conclude.




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