Emilia Romagna

Salvaiciclisti protesta per la ciclabile che non c’è


Nonostante la pioggia, circa cinquanta persone si sono radunate martedì 20 ottobre 2026 alle 18:30 in via Rimesse per il flashmob organizzato da Salvaiciclisti Bologna. Punti interrogativi giganti sul nuovo ponte e due corsie ciclabili tracciate col gesso: la protesta ha voluto dimostrare che lo spazio per le bici esiste, e che la richiesta è reale.

All’iniziativa hanno partecipato le associazioni della Consulta della Bicicletta e i residenti della zona, uniti dalla richiesta di un collegamento sicuro per chi si muove in bicicletta.

“Inconcepibile che un’opera di nuova realizzazione in pieno centro urbano sia votata unicamente alle macchine. E dire che un progetto diverso c’era, ed era previsto nel Biciplan”, dichiara la presidente Isabella Cioccolini, facendo riferimento al secondo percorso anulare previsto, cioè i 13,5 km di Circonvallazione intermedia concentrici rispetto alla Tangenziale delle Biciclette.

“Nonostante i tavoli di confronto e le formali segnalazioni inviate dall’associazione Salvaiciclisti già nelle fasi preliminari del progetto, e nei tanti incontri in quartiere, il ponte è stato realizzato senza nessuna pista ciclabile. E la domanda c’è, lo dimostrano le tantissime persone che lo percorrono ogni giorno in condizioni di pericolo, ma anche l’adesione di questa sera e la risonanza avuta sui social grazie ai contenuti su questo tema”, aggiunge Cioccolini.

Accessibilità e occasioni mancate

Durante il flashmob è emerso anche il problema dell’accessibilità: una testimonianza in diretta ha mostrato la difficoltà per le persone a ridotta mobilità di percorrere in sedia a rotelle un marciapiede ripido e con gradini molto alti.

Secondo Salvaiciclisti, il progetto di via Rimesse è il simbolo di una visione d’insieme che manca nella pianificazione urbana cittadina. L’associazione sottolinea che, oltre alla pista ciclabile sul ponte, sarebbe stato possibile interrare il tratto ferroviario per creare una lunga pista ciclabile protetta nel verde, parallela a via Massarenti, una delle strade radiali quasi completamente prive di ciclabile.

Allo stato attuale, l’unico vantaggio di mobilità riguarda le auto, non più rallentate dai passaggi a livello. Salvaiciclisti cita una “preoccupante somiglianza” con il ponte di via Libia, “tristemente protagonista di un incidente mortale pochi giorni fa”.

L’associazione ricorda che nella scorsa campagna elettorale era stato promesso il completamento della rete ciclabile portante individuata dal Biciplan, e chiede ora all’amministrazione di indicare quali interventi migliorativi siano possibili su via Rimesse, su via Pontelungo e nelle altre strade dove i lavori hanno, a loro avviso, peggiorato ciclabilità e sicurezza.


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