Ambiente

Carne italiana, progetto Coldiretti è ok per Assica e Consorzio Bresaola Valtellina – Mondo Agricolo

Parere positivo di Assica,
Associazione industriali delle carni e dei salumi e del
Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina all’annuncio di
Coldiretti relativo all’avvio di una filiera della carne
italiana per il circuito di produzioni quali la bresaola e la
carne salada. “Il progetto – ricorda una nota dell’associazione
– rappresenta un segnale positivo per il settore, ma richiederà
tempi di sviluppo significativi con l’entrata a regime che è
prevista tra almeno tre anni e con i quantitativi annunciati
che non saranno sufficienti a soddisfare l’intero fabbisogno”.

   
“La carne importata – è sostenuto – continuerà quindi a
svolgere un ruolo importante nell’approvvigionamento delle
imprese, chiamate a selezionare materie prime adeguate alle
specifiche esigenze delle diverse produzioni”.

   
“La nascita – commenta Lorenzo Beretta, presidente di Assica –
di una filiera bovina della carne italiana è un obiettivo che il
comparto attende da circa dieci anni e che accogliamo con grande
favore. Perché questa opportunità si traduca in un risultato
concreto per le imprese della trasformazione, sarà però
necessario sviluppare una capacità produttiva adeguata alle
esigenze dell’industria, sia in termini di volumi sia di
continuità delle forniture”
“Siamo soddisfatti – afferma Mario Moro, presidente del
Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina Igp – per questo
accordo. Per il comparto della Bresaola della Valtellina Igp
tuttavia, è importante guardare anche ai quantitativi, le circa
5.000 tonnellate previste sono ancora distanti dalle 34.000
tonnellate che lavoriamo ogni anno e corrispondono a circa il
15% del nostro fabbisogno attuale”.

   

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