Sicilia

Salute del cervello, un manifesto nazionale per prevenire le malattie neurologiche

Un piano nazionale per proteggere la salute del cervello, puntando sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e su cure più accessibili. È la sfida lanciata dalla Società Italiana di Neurologia (SIN), guidata dal catanese Mario Zappia, attraverso un Manifesto che punta a ridisegnare l’assistenza alle persone affette da malattie neurologiche. Un documento nato dal confronto con circa sessanta associazioni di pazienti e destinato a diventare la base della Strategia Italiana per la Salute del Cervello, con l’obiettivo di mettere in rete istituzioni, medici, ricercatori e cittadini.

Il Manifesto è stato uno dei temi centrali del 56° Congresso nazionale della SIN, che ha riunito a Firenze 2.829 tra neurologi, ricercatori e professionisti della salute. A guidare la comunità scientifica è Zappia, professore ordinario di Neurologia all’Università di Catania e direttore della Clinica Neurologica e del Dipartimento di Neuroscienze, Organi di Senso e Apparato locomotore del Policlinico Rodolico-San Marco.

Al centro del documento ci sono alcune priorità: rafforzare la prevenzione, intercettare tempestivamente i primi segnali delle malattie, garantire percorsi assistenziali omogenei e facilitare l’accesso alle terapie innovative. Una sfida che assume un peso crescente di fronte alla diffusione delle patologie neurologiche, dalle demenze al Parkinson, fino all’ictus e alla sclerosi multipla.

«Le malattie neurologiche rappresentano una delle principali sfide sanitarie del nostro tempo – sottolinea Zappia –. Accanto alle nuove terapie, dobbiamo investire sempre di più nella prevenzione e nella salute del cervello lungo tutto l’arco della vita. Per questo la SIN sta lavorando a una strategia nazionale che metta al centro informazione, diagnosi precoce, ricerca e qualità delle cure».

E proprio la prevenzione rappresenta uno dei pilastri della strategia. Le evidenze scientifiche indicano che, nel caso delle demenze, intervenendo sui fattori di rischio modificabili si potrebbe prevenire o ritardare fino al 45% dei casi. Dalla salute cardiovascolare alla qualità del sonno, dall’attività fisica al benessere psicologico, sono numerosi gli aspetti sui quali è possibile agire per proteggere il cervello e ridurre il rischio di sviluppare malattie neurologiche.

Per portare questo messaggio fuori dagli ospedali e dagli ambulatori, la SIN ha annunciato una campagna nazionale realizzata insieme alla Croce Rossa Italiana e alla Fondazione Aletheia. L’iniziativa coinvolgerà cento piazze italiane con attività di informazione, sensibilizzazione e formazione rivolte ai cittadini.

Ma la neurologia guarda anche alle nuove frontiere della tecnologia. Intelligenza artificiale, telemedicina e biosensori stanno trasformando diagnosi, monitoraggio e assistenza, aprendo nuove possibilità per seguire i pazienti anche a distanza. Un cambiamento che richiede nuove competenze e programmi di formazione continua per gli specialisti.

La sfida, dunque, non è soltanto sviluppare terapie sempre più efficaci, ma costruire un sistema capace di accompagnare i pazienti lungo tutto il percorso di cura, riducendo le disuguaglianze nell’accesso ai servizi e migliorando la qualità della vita.


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