Informazione e nuove generazioni, premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo

Domani, sabato 31 ottobre, entra nel vivo il momento più atteso delle Giornate del giornalismo d’inchiesta presso la Fabbrica delle “e” (Corso Trapani 91/B, Torino). Una giornata ricca di appuntamenti, laboratori e riflessioni sul legame tra l’informazione e le nuove generazioni, che culminerà con la proclamazione dei vincitori del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo e del Premio Laganà.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Amici di Roberto Morrione in collaborazione con la Rai e con il patrocinio della Regione Piemonte. Le Giornate sono possibili grazie al sostegno della Regione Piemonte, dell’ Otto per Mille della Chiesa Valdese, della Fondazione CRT, del Gruppo Abele, Libera – Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, UsigRai, MySAT, Ordine Nazionale dei Giornalisti e Ordine dei Giornalisti del Piemonte.
Il capoluogo piemontese è diventato in questi giorni il centro del dibattito sul giornalismo investigativo e i temi del nostro tempo con oltre 60 speaker, 12 appuntamenti gratuiti e la presentazione in anteprima di cinque inchieste inedite realizzate da 13 giornalisti e giornaliste under 30. Il filo conduttore di quest’anno, “Povere Parole” porta l’attenzione sull’importanza della cura del linguaggio e sui rischi attuali della professione giornalistica.I 13 finalisti under 30 al centro delle Giornate
I veri protagonisti del festival saranno i 13 giovani talenti under 30 arrivati in finale, che presenteranno in anteprima nazionale i propri lavori. I giornalisti e le giornaliste presenti a Torino sono: Edoardo Anziano, Gabriele Ciraolo, Giovanni Soini, Jamil El Sadi, Dalia Ismail, Dario Morgante, Isaia Montelione, Enrica Muraglie, Federica Scannavacca, Jessica Perra, Davide Traglia, Natalie Sclippa e Paolo Valenti. Qui i trailer e i temi 2026
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