Lazio

salario accessorio a 210 milioni e piano di welfare esentasse

Ricomposizione delle relazioni industriali e ammodernamento dell’organizzazione del lavoro nella macchina amministrativa di Roma Capitale. Con la sottoscrizione formale apposta dal sindaco Roberto Gualtieri e dalle sigle sindacali di categoria, prende corso il nuovo Contratto Collettivo Integrativo degli uffici capitolini, recepimento attuativo del contratto nazionale del comparto Enti Locali 2022-2024.

L’assetto finanziario della manovra poggia sulla stabilizzazione della quota fissa del fondo di dotazione accessoria, il cui ammontare totale sale da 205 a oltre 210 milioni di euro annui per effetto del consolidamento di risorse comunali.

Architettura finanziaria e sblocco degli orari: L’accordo destina un plafond di 5,75 milioni di euro al capitolo delle prestazioni assistenziali e sociali: una scelta di ingegneria retributiva che eroga ai dipendenti circa 250 euro annui sotto forma di rimborsi per mobilità sostenibile, previdenza o formazione, evitando la tassazione Irpef e i prelievi contributivi del salario in busta paga.

Sotto il profilo operativo, si introduce l’istituto della flessibilità oraria su tre scaglioni d’ingresso (8:00, 9:00 e 10:00) con un margine d’oscillazione di 60 minuti, il diritto al buono pasto durante le prestazioni in lavoro agile e l’armonizzazione dei ticket per le categorie educative.

Sbloccata la cadenza annuale delle Progressioni Economiche Orizzontali (PEO) nei limiti dei saldi di bilancio, unitamente al ricalcolo delle indennità di mansione per il settore sociale, i coordinatori dei nidi e la previdenza integrativa dei caschi bianchi.

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