rubati gioielli per 70mila euro

Una telefonata, la storia della carta d’identità clonata e il timore di essere finiti, loro malgrado, al centro di un’indagine. È così che due anziani, marito e moglie di 84 e 76 anni residenti in provincia di Bologna, sarebbero caduti nella trappola di una coppia accusata di aver portato via dalla loro abitazione gioielli per circa 70mila euro e 700 euro in contanti. I presunti responsabili sono stati fermati dai carabinieri a Sansepolcro, in provincia di Arezzo: si tratta di due coniugi di origine campana, 39 anni lui e 36 lei, già noti alle forze dell’ordine. Con loro, nell’auto utilizzata per allontanarsi, c’era anche il figlio di appena 7 anni, successivamente affidato a un parente.
La telefonata dei falsi appartenenti alle forze dell’ordine
Il raggiro sarebbe stato costruito utilizzando una delle tecniche ormai più diffuse nelle truffe ai danni degli anziani: quella del falso appartenente alle forze dell’ordine. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due anziani sarebbero stati contattati telefonicamente da persone che si sarebbero presentate come appartenenti alle forze dell’ordine. Alla coppia sarebbe stato raccontato che la carta d’identità dell’84enne era stata clonata da alcuni malfattori di origine albanese e successivamente utilizzata per commettere reati. Una storia costruita per mettere sotto pressione le vittime e convincerle ad assecondare le richieste dei truffatori.
L’84enne mandato alla Guardia di finanza di Bologna
A quel punto i presunti truffatori avrebbero diviso, di fatto, marito e moglie. L’84enne sarebbe stato invitato a lasciare l’abitazione e a recarsi direttamente alla Guardia di finanza di Bologna per chiarire la propria posizione. La moglie, 76 anni, sarebbe invece rimasta in casa e avrebbe preparato monili in oro e denaro contante. Mentre l’uomo raggiungeva il comando provinciale delle Fiamme gialle, nell’abitazione della coppia si sarebbe presentato il 39enne, che avrebbe preso in consegna i preziosi e i soldi preparati dalla donna. Ad attenderlo in macchina, secondo la ricostruzione degli investigatori, ci sarebbe stata la moglie 36enne. Insieme a lei anche il loro bambino di 7 anni.
La scoperta della truffa
È stato proprio quando l’84enne è arrivato realmente alla Guardia di finanza di Bologna che il raggiro è venuto alla luce. L’uomo avrebbe infatti scoperto che non esisteva alcuna vicenda relativa alla clonazione del suo documento e di essere stato vittima, insieme alla moglie, di una truffa. A quel punto sono scattati gli accertamenti. I finanzieri hanno visionato alcune immagini della zona riuscendo a individuare l’automobile che sarebbe stata utilizzata dagli autori del colpo. La descrizione e i dati della vettura sono stati quindi condivisi con le altre forze di polizia e la macchina è stata segnalata anche nelle regioni vicine.
Fermati sulla E45 a Sansepolcro
La svolta è arrivata a Sansepolcro, nell’Aretino. L’automobile è stata intercettata durante un posto di controllo dei carabinieri nei pressi dello svincolo della E45. L’attività rientrava nei controlli intensificati sulle principali arterie stradali della provincia di Arezzo, particolarmente trafficate durante il periodo estivo. La segnalazione diramata dopo la truffa nel Bolognese ha permesso ai militari di collegare il veicolo alla vicenda e procedere agli accertamenti. Durante la successiva perquisizione dell’auto sarebbe stato trovato quanto sottratto poco prima nell’abitazione dei due anziani.
Recuperati gioielli per 70mila euro e 700 euro in contanti
Il bottino è risultato particolarmente consistente: monili in oro per un valore stimato di circa 70mila euro, oltre a 700 euro in contanti. I preziosi e il denaro sono stati quindi recuperati. I due coniugi sono stati arrestati e trasferiti rispettivamente nelle carceri di Arezzo e Firenze. Il bambino di 7 anni che viaggiava insieme a loro è stato invece affidato a un parente. Le indagini, tuttavia, non sono concluse. Gli investigatori stanno effettuando ulteriori accertamenti per verificare se la coppia possa essere responsabile di altre truffe commesse con modalità analoghe in diverse zone d’Italia. Un fenomeno, quello dei raggiri agli anziani attraverso falsi appartenenti alle forze dell’ordine, che continua a fare leva soprattutto sulla paura e sull’urgenza: le vittime vengono convinte che un familiare sia in difficoltà o che sia necessario consegnare immediatamente denaro e preziosi per risolvere una presunta emergenza.
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