Risultato storico, oltre le aspettative
Marco Panieri vince le elezioni comunali di Imola al primo turno con un risultato che non ha precedenti. Con 54 sezioni scrutinate su 62, il sindaco uscente raccoglie il 72,81% dei voti, pari a 19.121 preferenze. Un dato che secondo il consulente strategico della sua campagna Francesco Intini di Youtrend Strategies non si era mai registrato in nessuna delle cento città più popolose d’Italia dal 2000 ad oggi.
Staccatissimo il centrodestra: Nicolas Vacchi si ferma al 19,16% con 5.032 voti, con FdI che raccoglie da sola il 16,22%. Distanti tutti e tre i candidati civici: Paola Lanzon ottiene il 3,04% con 797 voti, Ezio Roi il 2,95% con 775 voti e Michele Ferrari il 2,04% con 535 voti.

Sindaco per la seconda volta
Panieri ha commentato il risultato con orgoglio ma con la giusta sobrietà istituzionale: “Quello di oggi è un risultato storico, che va oltre ogni aspettativa e segna un momento bellissimo per noi, per la nostra squadra e per tutta la città. Le cittadine e i cittadini ci consegnano una fiducia enorme, un mandato fortissimo, che ci emoziona e ci responsabilizza. Questa non è solo una vittoria. È il riconoscimento più bello al lavoro fatto e, allo stesso tempo, il punto di partenza più forte per i prossimi cinque anni. Da domani avremo il dovere di essere all’altezza di questa enorme dimostrazione di affetto.”
L’esperto: “Un profilo più unico che raro”
La vittoria porta anche la firma di Youtrend Strategies, l’agenzia di consulenza politica che ha gestito la strategia della campagna. Il professor Francesco Intini, consulente senior e docente all’Università di Padova, ha tenuto a precisare che si è trattato di una vittoria di squadra, ringraziando i collaboratori più stretti del sindaco Francesco Savorani e Vincenzo Rossi, e l’agenzia operativa Comunica di Luca Zaccaria per la parte grafica e di comunicazione. Sul merito della campagna ha spiegato: “È più facile lavorare con un sindaco che ha alle spalle un racconto di cinque anni di cose fatte e fatte molto bene. Fin dall’inizio ci siamo detti: faremo una campagna positiva, non cercheremo mai lo scontro, non cercheremo l’avversario. Abbiamo sempre parlato di noi, raccontato della comunità. Marco è una persona che sembra nata per fare il sindaco: nella sua testa c’è solo e soltanto Imola.”
Intini ha poi sottolineato come lo slogan della campagna, “Tutta Imola”, non fosse solo un messaggio pubblicitario: “Non vuol dire soltanto girare tutta la città, ma un modo di interpretare quel ruolo, di starci dentro fino alla fine, di essere totalmente concentrato solo e soltanto sul futuro della città. Questo è un messaggio verità, e le persone se ne sono accorte.”
Sulla performance degli avversari: “Quando riesci a lanciare un messaggio così forte, trasversale e poco polarizzante, gli altri fanno fatica a trovare spazio. Il candidato del centrodestra ha preso un voto abbastanza identitario, quello dei partiti che lo sostenevano, ma ha fatto fatica ad andare oltre. Infilarsi nelle pieghe dell’elettorato è molto difficile quando hai un sindaco così forte che riesce a parlare a tutti. E Marco ci è riuscito perché per cinque anni ha parlato a tutti: questo non nasce nella campagna elettorale.”
Astensionismo
L’affluenza definitiva si è attestata intorno al 57%, in netto calo rispetto al 66,87% registrato nelle comunali del 2020. Un dato che il consulente di campagna Intini ha inquadrato in un trend nazionale: “L’astensionismo è un tema strutturale e trasversale, difficile da ricondurre solo al contesto imolese. Ha a che fare principalmente con una disaffezione nei confronti della politica e della classe politica.” Il calo della partecipazione non ha tuttavia intaccato la portata della vittoria di Panieri, che ha conquistato quasi tre quarti dei voti espressi.
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