Società

Rinnovo contratto scuola 2025-27, il 12 maggio all’Aran riprende la trattativa. ANIEF: “Dai buoni pasto alle indennità di sede, abbiamo opportunità per cambiare le cose”

Due appuntamenti a breve distanza: martedì 12 maggio e martedì 26 maggio. I sindacati rappresentativi del comparto Istruzione e Ricerca si presenteranno all’Aran per i primi incontri dedicati alla revisione della sezione normativa del contratto collettivo nazionale.

Il confronto segue l’intesa sulla parte economica raggiunta lo scorso 1° aprile, e guarda ora a un triennio – il 2025-27 – che si preannuncia denso di nodi da sciogliere.

All’ordine del giorno c’è, tra l’altro, “la disciplina delle relazioni sindacali e del rapporto di lavoro”. Tradotto in temi concreti: riscatto agevolato della laurea per l’anticipo pensionistico, reintroduzione del doppio canale di reclutamento, assegnazione provvisoria estesa anche ai figli fino a 16 anni. Si parlerà pure di buoni pasto, di una nuova tabella per gli scatti di anzianità (con il primo scaglione che tornerebbe a 3 anni e i successivi ogni quadriennio) e della ricostruzione di carriera che dia valore totale al servizio prestato nei paritari.

Non mancano questioni legate alla mobilità intercompartimentale per chi lo richiede, a un fondo specifico per il personale scolastico e a una Carta dei servizi che includa anche i precari con supplenza breve e gli ata. Sul tavolo, secondo quanto anticipato dal sindacato Anief, finiranno anche il burnout – fenomeno diffuso tra i dipendenti della scuola – e la richiesta di equiparare il trattamento dei supplenti a quello dei ruolizzati.

La lista si allunga: valorizzazione delle figure di sistema e dei docenti, attenzione per i Dsga, costruzione di un welfare almeno in linea con altri comparti pubblici. Poi ancora indennità di sede, soluzione ai cosiddetti “cedolini tarocco”, trasferimenti senza vincoli illegittimi, screening gratuiti per diritti negati, stabilizzazione del personale a partire dalle cattedre già in organico di diritto, sostegno compreso.

Dobbiamo lavorare in modo serrato con l’Aran”, dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. “Per arrivare a realizzare un piano di revisione delle norme il più possibile condiviso: i lavoratori della scuola, supplenti, immessi in ruolo e a fine carriera, chiedono da tempo di introdurre disposizioni contrattuali che rispondano ad esigenze reali”.

Secondo Pacifico, alcuni nodi tornano ciclicamente senza trovare soluzione. “L’organizzazione di lavoro, l’assegnazione di compensi giusti, l’introduzione di benefit ormai consueti per tutte le altre amministrazioni pubbliche e private, la possibilità concreta di fare carriera, l’equiparazione generalizzata dei diritti, sono solo alcuni esempi di come le professionalità scolastiche potrebbero e dovrebbero funzionare meglio”.

La chiusura del leader di Anief suona come un invito a non sprecare l’occasione: “Abbiamo l’opportunità per cambiare le cose, è giusto fare in modo che questo si traduca in realtà”.


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