Società

Graduatorie ATA 24 mesi, come gestire le frazioni di servizio inferiori a 16 giorni

Scadono il 19 maggio alle 23:59 i termini per la presentazione delle domande di inserimento o aggiornamento nelle graduatorie ATA 24 mesi, gli elenchi provinciali permanenti utilizzati per le supplenze e le immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2026/27.

La finestra per l’invio delle istanze è aperta dal 28 aprile. Sul tema, Orizzonte Scuola TV ha dedicato una puntata speciale di approfondimento con Bartolo Cozzolino, assistente amministrativo ed esperto di normativa scolastica.

Il nodo delle frazioni di servizio

Tra i quesiti affrontati durante la trasmissione anche quello relativo alla gestione delle frazioni di servizio inferiori a 16 giorni, tema che incide direttamente sul punteggio attribuito in graduatoria.

Secondo quanto spiegato nel corso della puntata, i periodi di servizio inferiori a 16 giorni non producono punteggio autonomo e, se dichiarati singolarmente senza raggiungere la soglia minima prevista, non vengono valutati.

Per questo motivo, le frazioni inferiori ai 16 giorni devono essere sommate ad altri periodi maturati successivamente, così da raggiungere almeno 16 giorni complessivi, equivalenti a un mese utile ai fini della valutazione.

Quando i giorni non vengono conteggiati

Il chiarimento riguarda soprattutto chi inserisce nella domanda periodi brevi di supplenza maturati nel corso dell’anno scolastico. Se tali giorni vengono dichiarati senza raggiungere il minimo richiesto, il servizio risulta di fatto non utile ai fini del punteggio.

L’indicazione, quindi, è quella di conservare le frazioni residue e cumularle con eventuali ulteriori servizi svolti nell’anno successivo, evitando così di perdere giorni validi per la graduatoria ATA 24 mesi.


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