riaperte le indagini dopo una mail
CHIERI – Dopo oltre mezzo secolo sono tornati al Duomo di Santa Maria della Scala due antichi reliquiari in argento sbalzato trafugati nel 1973 dal tesoro della cattedrale. La restituzione è avvenuta ieri, sabato 16 maggio, durante le celebrazioni dei Santi Giuliano e Basilissa, alla presenza delle autorità locali.
I due manufatti, realizzati nel 1460 e nel 1492 e raffiguranti San Giuliano Martire e la Madonna con Bambino, sono stati riconsegnati dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Torino.
Le opere erano state recuperate nei mesi scorsi grazie a un’indagine avviata dopo l’arrivo di una mail all’arcidiocesi di Torino. Dal messaggio, inviato da un account svizzero, veniva richiesta una somma di denaro in cambio della restituzione dei reliquiari.
Attraverso accertamenti telematici e con la collaborazione della polizia svizzera, gli investigatori sono riusciti a identificare una coppia residente nel Canton Vallese. Durante una perquisizione, eseguita nell’ambito di una rogatoria internazionale tra Italia e Svizzera, i reliquiari sono stati trovati e sequestrati.
L’autenticità dei beni è stata confermata grazie al confronto con la banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti gestita dall’Arma. Gli accertamenti hanno inoltre ricostruito che i manufatti erano stati trasferiti all’estero e rivenduti poco dopo il furto.
I reliquiari fanno parte dei 34 oggetti che compongono il tesoro del Duomo di Chieri, costituito da opere di orafi piemontesi del Quattrocento e manufatti fiamminghi.
Il furto risale al 12 luglio 1973, quando ignoti portarono via numerosi pezzi del tesoro della cattedrale. Negli anni successivi i carabinieri riuscirono già a recuperare parte delle opere trafugate, con ritrovamenti avvenuti nel 1974, nel 1975 e nel 1981.
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