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Rendiconto 2025, i conti del Comune di Isernia tornano a ‘respirare’: avanzo da 4 milioni di euro (VIDEO) | isNews

Questa sera l’approvazione in Aula. Si chiude un ciclo complesso durato 11 anni. Ora si può guardare al futuro


di Deborah Di Vincenzo

ISERNIA. I conti del Comune di Isernia tornano finalmente a ‘respirare’. Questa sera l’assise di Palazzo San Francesco con 19 voti favorevoli, 2 contrari e 6 astenuti,  ha approvato il Rendiconto 2025. Passaggio definito storico, che chiude un percorso complesso durato oltre dieci anni, con un avanzo di amministrazione di quasi 4 milioni di euro. “L’aspetto più importante del rendiconto – ha spiegato l’assessore al Bilancio Angelo Iannone – è che finalmente, dopo quattro anni di lavoro, siamo riusciti a recuperare il disavanzo di amministrazione che avevamo ereditato al momento dell’insediamento dell’amministrazione e che superava i 5 milioni di euro. Oggi possiamo dire non solo di aver ripianato quel disavanzo, ma di avere un avanzo di amministrazione vicino ai 4 milioni di euro”.

Un risultato che, come ribadito da Iannone, consentirà ora al Comune di guardare con maggiore fiducia al futuro, programmando nuovi investimenti e rafforzando i servizi destinati ai cittadini. Le risorse disponibili potranno infatti essere utilizzate per realizzare nuove opere pubbliche e completare gli interventi già avviati o in fase di definizione. Iannone ha ricordato come il percorso di riequilibrio sia stato costruito attraverso un’attività durata diversi anni, fondata soprattutto sul miglioramento della capacità di riscossione dell’ente e sulla riduzione dell’esposizione debitoria. “Solo nell’ultimo anno – ha evidenziato – abbiamo pagato oltre 54 milioni di euro di debiti”.

L’assessore ha inoltre sottolineato la riduzione dello stock del debito comunale e il rispetto dei tempi di pagamento nei confronti dei fornitori, che oggi vengono saldati entro 30 giorni. “Siamo diventati un ente virtuoso sotto questo profilo”, ha aggiunto, spiegando che il miglioramento degli indicatori finanziari ha consentito anche di svincolare le somme accantonate nel fondo di garanzia dei debiti commerciali.

In Aula è intervenuto anche il dirigente Antonello Incani. “Questo rendiconto – ha dichiarato – è il più importante degli ultimi undici anni. Non si tratta soltanto di un normale rendiconto, ma di un documento che, di fatto, chiude un ciclo lungo undici anni”. Partendo dal 2015, il dirigente ha ripercorso le diverse fasi attraversate dall’ente, soffermandosi sulle principali criticità e problematiche che le amministrazioni si sono trovate ad affrontare nel corso degli anni, partendo da un disavanzo di oltre 9 milioni. E non solo perché in questi anni, ha ricordato il dirigente,  l’ente ha dovuto affrontare vicende complesse, come il lodo Spinosa, due sanzioni per lo sforamento del Patto di stabilità e numerosi debiti fuori bilancio, per un ammontare complessivo di quasi 22 milioni di euro. Per questo il risultato raggiunto oggi è notevole.

A ricordare anni difficili anche il capogruppo di Fratelli d’Italia ed assessore della Giunta d’Apollonio Pietro Paolo Di Perna. “Non nascondo – ha detto – che quando ho letto la relazione ho provato un sentimento di orgoglio perché ho fatto parte della precedente amministrazione e abbiamo davvero attraversato una tempesta. Quelle scelte, difficili che hanno portato alla soluzione del lodo Spinosa e non solo, hanno consentito di risolvere problemi annosi. E questo credo rappresenta un prezioso contributo del nostro passaggio”.

Ha quindi preso la parola il sindaco Piero Castrataro che ha rivolto un ringraziamento alla struttura, ai consiglieri di maggioranza, all’assessore Iannone e anche all’amministrazione guidata da D’Apollonio. “Quest’opera – ha dichiarato – è iniziata allora e, purtroppo, ci siamo tutti portati dietro il peso di un passato che ha inciso profondamente. Spesso dimentichiamo quanto sia doveroso prestare attenzione alla gestione delle risorse pubbliche, perché non dobbiamo mai lasciare a chi amministrerà dopo di noi una situazione peggiore di quella che abbiamo trovato. Dal punto di vista finanziario, devo riconoscere che anche allora fu compiuto uno sforzo importante, nonostante le difficoltà, così come abbiamo fatto noi”.

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