Basilicata

Regionali in Basilicata, Speranza non ha dubbi: «Chiorazzo è il più forte»

L’ex ministro Roberto Speranza da Potenza rilancia il sostegno al re delle coop Angelo Chiorazzo come candidato presidente alle elezioni regionali in Basilicata


POTENZA – «Penso che la quella di Angelo Chiorazzo sia la candidatura più forte ed autorevole. C’è bisogno di un confronto di merito sul futuro: è questo il punto essenziale e lo dico a tutti. Personalmente sono molto convinto della sua figura, chi non lo è si confronti con lui».

REGIONALI IN BASILICATA, SPERANZA PUNTA TUTTO SU CHIORAZZO

Sono state queste le parole con cui ieri sera, a margine della presentazione del suo libro, “Perché guariremo”, l’ex ministro della Salute Roberto Speranza ha ribadito il sostegno alla candidatura a governatore del re delle coop bianche lucane, seduto in prima fila al posto d’onore al fianco del segretario regionale del Pd, Giovanni Lettieri. Un sostegno incrollabile, quello dell’ex ministro, nonostante i “no” arrivati da più parti della coalizione a guida Pd-M5s in costruzione in vista del voto lucano di questa primavera. E un “serrate i ranghi” al Pd lucano rispetto alla agli appelli dei possibili alleati a rivedere il sostegno alla candidatura a Chiorazzo, e a riprendere il lavoro per mettere assieme la più ampia coalizione possibile. Oltre che alla spinta dei vertici nazionali del partito ad anteporre l’intesa con i pentastallati a personalismi di sorta.

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«Auspico che le altre forze politiche del centrosinistra si confrontino con Angelo Chiorazzo, sul merito, sul progetto e sul futuro della Basilicata». Così ancora Speranza, che ha in sostanza delegato al re delle coop il prosieguo delle trattative per conto del Pd lucano.
A turbare la serata di ieri al Seminario maggiore di Potenza, però, non sono state le fibrillazioni elettorali, e il timore di concedere un considerevole vantaggio di partenza al centrodestra.

LA CONTESTAZIONE FUORI PROGRAMMA

Per qualche minuto, infatti, la presentazione del libro dell’ex ministro della Salute sulla gestione della pandemia da covid 19, è stata interrotta dalla clamorosa protesta di un uomo di 45 anni, proveniente da Thiene (Vicenza), che ha voluto denunciare di essere stato colpito da un ictus dopo la prima dose di vaccino anticovid e di non essere assistito adeguatamente dal servizio socio-sanitario nazionale. Prima di essere accompagnato fuori dall’auditorium dalla polizia. «Sono stato ridotto così dal vaccino», ha gridato da una sedia a rotelle il 45enne, che all’Ansa si è presentato come «Andrea», e ha spiegato di essere un ex saldatore che dopo aver saputo della presentazione del libro di Speranza, ha deciso di affrontare il viaggio dal Veneto a Potenza assieme a una donna, che lo ha affiancato nella protesta.

Commentando l’accaduto al termine dell’incontro, Speranza ha detto di provare “rispetto” per l’uomo, ma ha aggiunto che «i vaccini anticovid hanno salvato, solo in Italia, almeno 1,4 milioni di persone, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità». Quindi ha accusato la trasmissione di Retequattro “Fuori dal coro” di aver accompagnato i due contestatori «per fare casino» e «lucrare» sulla loro vicenda. «I decisori politici hanno fatto affidamento esclusivamente su quello che la scienza consigliava di fare – ha ribadito l’ex ministro – e nulla mi farà cambiare pensiero».


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