Calabria

Reggio Calabria, appello dei residenti di Pellaro per salvare i frassini secolari in parte già abbattuti



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I frassini di Viale della Rimembranza a Pellaro

Un gruppo di residenti e proprietari di immobili di Viale della Rimembranza, a Pellaro, ha inviato una lettera aperta al Sindaco di Reggio Calabria per chiedere la sospensione del progetto comunale di abbattimento e sostituzione integrale dei frassini che costeggiano la storica arteria del quartiere.

«Gli alberi che oggi si intendono rimuovere non costituiscono soltanto un prezioso elemento del patrimonio arboreo cittadino. Essi furono messi a dimora oltre un secolo fa – hanno ricordato i residenti – per onorare la memoria dei quarantacinque giovani pellaresi caduti durante la Prima Guerra Mondiale e rappresentano ancora oggi un simbolo vivo del sacrificio, della memoria collettiva e delle radici della nostra comunità. Ogni tronco racconta una storia e custodisce ricordi che appartengono non soltanto ai residenti di questa strada, ma all’intera città di Reggio Calabria.

Per molti di noi questi alberi hanno accompagnato l’intera esistenza. Sotto la loro ombra sono cresciute famiglie, si sono incontrate persone, si sono tramandati ricordi e valori. Da oltre un secolo essi osservano lo scorrere della vita di Pellaro, avendo fatto da silenziosi testimoni alle vicende di almeno cinque generazioni di pellaresi. Per questo non rappresentano soltanto un patrimonio arboreo, ma una parte viva della nostra identità collettiva, della nostra memoria e del nostro senso di appartenenza. Nessuna nuova piantumazione, per quanto pregevole, potrà mai restituire il valore storico, culturale, paesaggistico e affettivo che essi incarnano. La loro indiscriminata sostituzione costituirebbe una perdita irreversibile e una ferita profonda per la memoria della nostra comunità».

I residenti si dicono «consapevoli che la cura e la sicurezza del patrimonio arboreo costituiscano un dovere dell’Amministrazione. Proprio per questo motivo non chiediamo che vengano trascurati gli interventi necessari, ma che essi siano limitati alla manutenzione degli esemplari sani e alla cura o, solo ove strettamente indispensabile e adeguatamente motivato, alla sostituzione dei soli alberi realmente compromessi, nel pieno rispetto delle norme, dei vincoli e dei principi che tutelano le alberature storiche e il patrimonio paesaggistico.

Riteniamo, inoltre, doveroso evidenziare che, già in passato, un nutrito gruppo di residenti aveva formulato proposte concrete volte a migliorare la viabilità di questo viale che, per la sua posizione strategica quale principale porta di accesso a Pellaro da nord e per l’intenso traffico che quotidianamente lo attraversa, costituisce il vero elemento di criticità per la sicurezza dei cittadini e delle abitazioni che vi si affacciano. Quelle proposte, pur ispirate al solo interesse pubblico, sono purtroppo rimaste prive di seguito.

Siamo ben consapevoli che l’attuale Amministrazione abbia ereditato problematiche maturate nel corso degli anni. Proprio per questo confidiamo nella Sua sensibilità istituzionale affinché si possa cogliere questa occasione non per alimentare divisioni, ma per inaugurare un metodo fondato sull’ascolto e sulla partecipazione».

Da qui la richiesta «di sospendere l’avvio dei lavori e di promuovere un confronto aperto, trasparente e costruttivo con i residenti, con le associazioni del territorio e con tutti i cittadini interessati, al fine di individuare soluzioni realmente condivise che sappiano coniugare la sicurezza, la riqualificazione urbana e la tutela di un patrimonio storico, ambientale e identitario che appartiene all’intera collettività.

Siamo convinti che una comunità cresca quando le decisioni più importanti vengono costruite insieme ai cittadini e non semplicemente comunicate.

Pellaro ha dimostrato in questi giorni, con compostezza e senso civico, il proprio profondo attaccamento a questi luoghi e la propria contrarietà alle scelte prospettate. Riteniamo che questa voce meriti di essere ascoltata con rispetto e attenzione».

I residenti infine confidano anche «nell’autorevole intervento della Soprintendenza affinché venga attentamente valutato il rilevante valore storico, paesaggistico e monumentale di queste alberature, nate per custodire la memoria dei caduti e divenute, nel tempo, parte integrante dell’identità del nostro territorio».


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