Record mondiale al lago di Bracciano per il medico-nuotatore perugino Marco Fratini che raccoglie fondi per la ricerca

Marco Fratini, il medico perugino che nuota per raccogliere fondi per la ricerca medica, al Lago di Bracciano ha messo a segno una nuova impresa sportiva-sociale coprendo la distanza di 170 chilometri in 71 ore, 5 minuti e 40 secondi, senza mai toccare terra o appoggiarsi alle barche di supporto, segnando così record del mondo di nuoto in acque libere. L’iniziativa di Fratini, medico gastroenterologo di professione e ultranotatore per passione, à legata ad una raccolta per sostenere due realtà legate al volontariato sanitario: l’associazione italiana sclerosi multipla e l’associazione 6 Luglio. Il medico perugino aveva già battuto altri due record mondiale: la 100 km no-stop in vasca corta nel 2020 realizzata alla Piscina Pellini di Perugia; e l’impresa mai tentata prima di compiere il periplo del Lago di Garda senza pause, iniziativa compiuta nel 2023. L’evento si è svolto nella massima sicurezza.
A monitorare Fratini, fra le tante persone e realtà coinvolte per garantire controllo e assistenza sia di giorno che di notte, c’era anche un team di scienziati e ricercatori dell’Università degli Studi di Roma che hanno monitorando i parametri fisiologici dell’atleta. A Trevignano, dove si è chiusa la sfida, era stato inoltre allestito un villaggio dello sport dal quale è stata seguita bracciata dopo bracciata l’avanzata di Fratini.
Il medico Fratini aveva presentato il progetto sportivo-sociale a Palazzo dei Priori ottenendo l’appoggio della Giunta Ferdinandi e in particolare dell’assessore alla sport Vossi che ora, dopo l’impresa, si è complimentato per il nuovo record: “Dietro c’erano preparazione, programmazione, strategia, cura del corpo e della mente. E soprattutto la capacità di conoscere i propri limiti e provare, con intelligenza, a spostarli. Ben 170 chilometri in acqua, in meno di 72 ore, senza mai fermarsi, facendo micro sonni periodici, non si affrontano soltanto con le braccia. Si affrontano con la testa e con il cuore”.
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