Sardegna

Reclutamento medici dall’estero, Cera (FdI): “Due anni persi per tornare al punto di partenza”

Cagliari

Attacco del consigliere regionale della minoranza alla presidente Todde

“Dopo oltre due anni di annunci populisti, inutili conferenze stampa, commissariamenti e promesse rimaste tali, la Giunta regionale e l’assessora alla Sanità Alessandra Todde sembrano essersi finalmente accorti che in Sardegna mancano i medici, che gli ospedali sono allo stremo, che i Pronto soccorso lavorano in condizioni sempre più critiche e che il diritto alla salute dei sardi continua a essere gravemente compromesso”. Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Emanuele Cera, commentando le notizie relative al nuovo reclutamento di personale sanitario proveniente dall’estero.

“Ogni medico in più rappresenta certamente una buona notizia per cittadini e operatori sanitari. Quello che lascia esterrefatti”, evidenzia Cera, “però, è assistere all’ennesimo clamoroso cambio di rotta della Giunta Todde, che dopo aver osteggiato politicamente questa soluzione, oggi finisce per riprendere esattamente la strada già tracciata dal centrodestra. Ancora una volta il tempo dimostra che avevamo visto giusto noi”.

“Nel 2023 il centrodestra non si limitò agli slogan. Mise in campo atti concreti. Con la deliberazione della Giunta regionale n. 27/45 del 10 agosto 2023 vennero impartiti gli indirizzi operativi per la sottoscrizione dell’accordo con il Governo della Repubblica di Cuba, affidando ad Ares il compito di curarne l’istruttoria, la valutazione tecnica e le procedure di selezione dei professionisti. Contestualmente”, prosegue il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, “venne predisposta una dettagliata bozza di accordo internazionale che prevedeva l’arrivo in Sardegna di 123 medici specialisti, destinati proprio agli ospedali maggiormente in sofferenza. Successivamente il Consiglio regionale approvò l’articolo 37 della legge regionale n. 9 del 23 ottobre 2023, autorizzando formalmente la Regione a stipulare accordi con altri Paesi per il reclutamento di personale medico e stanziando 6 milioni di euro per finanziare tutti i servizi necessari alla loro operatività. Non si trattava quindi di una semplice idea o di uno slogan elettorale, ma di un progetto già normativamente autorizzato, finanziato e praticamente pronto per essere attuato”.

Secondo Cera è proprio questo il punto politico che la presidente Todde dovrebbe spiegare ai sardi. “Per oltre due anni abbiamo assistito soltanto a proclami. Ci era stato raccontato che sarebbe cambiato tutto, che la sanità pubblica sarebbe diventata la priorità assoluta, che il nuovo governo regionale avrebbe voltato pagina rispetto al passato. In realtà”, sottolinea il consigliere regionale di centrodestra, “sono cambiati soltanto gli slogan. La situazione negli ospedali è peggiorata, la carenza di personale si è aggravata, i cittadini continuano a fare i conti con liste d’attesa interminabili, reparti in sofferenza, medici esausti e servizi territoriali sempre più fragili. La domanda è inevitabile: se oggi la soluzione è quella di reclutare medici dall’estero, perché la Giunta Todde ha lasciato trascorrere oltre due anni senza dare continuità ad un percorso già costruito? Perché si è preferito fermare tutto, criticare ciò che era stato predisposto dal centrodestra e perdere un tempo preziosissimo, salvo poi tornare esattamente al punto di partenza?”.

“Chi governa”, va avanti Emanuele Cera, “dovrebbe avere l’onestà intellettuale di riconoscere quando una scelta era giusta, indipendentemente da chi l’abbia proposta. Invece la Todde ha prima osteggiato quella strategia, poi l’ha lasciata nel cassetto per oltre due anni e oggi la ripropone come se fosse una novità. Peccato che nel frattempo gli ospedali abbiano continuato a perdere personale, i cittadini abbiano continuato a rinunciare alle cure e migliaia di sardi abbiano pagato sulla propria pelle il prezzo di questo immobilismo. La verità è sotto gli occhi di tutti: dopo oltre due anni di governo grillino, la sanità sarda continua a vivere una delle peggiori crisi della sua storia e l’unica ricetta che la Giunta Todde riesce oggi a mettere sul tavolo è quella immaginata, finanziata e avviata dal centrodestra nel 2023. Se non fosse una vicenda drammatica per migliaia di cittadini, ci sarebbe persino da sorridere”.

“Fratelli d’Italia”, conclude il consigliere regionale della minoranza, “continuerà a sostenere qualsiasi iniziativa utile a riportare medici negli ospedali e a garantire il diritto alla salute dei sardi. Ma non consentiremo che qualcuno riscriva la storia cercando di spacciare per proprie idee e soluzioni che erano già state costruite da altri e che sono rimaste ferme esclusivamente per responsabilità dell’attuale Giunta regionale”.

Giovedì, 16 luglio 2026

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