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Recensione Xiaomi Watch S5: l’autonomia che cambia le abitudini




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Xiaomi ha costruito la sua proposta nel mondo degli smartwatch su un equilibrio preciso: design curato, funzioni complete, prezzo accessibile. Il Watch S5 porta avanti questa formula con un aggiornamento hardware significativo — il più importante nella storia della serie S, secondo Xiaomi, e un argomento di vendita difficile da ignorare: un’autonomia dichiarata di 21 giorni, ottenuta grazie a una batteria da 815 mAh che non ha rivali in questa fascia di prezzo. Ho avuto modo di usarlo per alcune settimane e il quadro che emerge è quello di un orologio che fa molte cose bene, alcune benissimo, e qualcuna meno.

Design e qualità costruttiva

La cassa è da 46 mm, realizzata in acciaio inossidabile 316L con processo monoscocca, un unico elemento strutturale senza telaio interno. Il risultato è un orologio che pesa solo 46 grammi senza cinturino e misura 10,99 mm di spessore: numeri che, considerando la batteria enorme che si porta dentro, sono davvero notevoli. Sul polso non pesa e non ingombra, nonostante le dimensioni che potrebbero far pensare il contrario. Anche sul mio polso esile rimaneva comunque elegante.

La lunetta integrata è sottile e si alza leggermente sopra la superficie del display, offrendo una protezione passiva contro i graffi su superfici piane. Non è cristallo di zaffiro e il trattamento oleofobico è nella media. Sono disponibili due versioni premium: Ceramic Blue con lunetta in ceramica zirconia e cinturino in vera pelle, e Jungle Green con lunetta in carbonio forgiato e cinturino ibrido in fluoroelastomero e nylon. Ho provato quest’ultima e il cinturino, pur combinando due materiali diversi, risulta comodo e ben rifinito nei dettagli della chiusura in acciaio scuro.

Sul fianco destro ci sono due comandi fisici: una corona girevole con feedback aptico e un secondo pulsante per i controlli rapidi. La corona funziona bene per la navigazione, anche se restituisce una sensazione leggermente trascinata piuttosto che precisa e scattante. Si comporta comunque meglio di altri concorrenti Il secondo pulsante non è personalizzabile.

Un dettaglio che vale la pena segnalare: la vibrazione è percepibilmente rumorosa. In ambienti silenziosi si sente chiaramente il clic meccanico del motore. Non è un problema funzionale, ma chi è abituato a smartwatch con haptic più silenzioso lo noterà.

La resistenza all’acqua è certificata 5 ATM: piscina e mare non sono un problema, anche se lo schermo risulta poco reattivo al tocco quando è bagnato. Meglio avviare l’attività prima di immergersi.

Display

Il pannello AMOLED da 1,48 pollici con risoluzione 480×480 pixel è uno dei punti di forza del Watch S5. Bello davvero: colori saturi, testo nitido anche nei caratteri più piccoli, e una luminosità di picco dichiarata di 2.500 nit che nella pratica funziona: all’esterno in piena luce si legge senza difficoltà.

Il refresh rate a 60Hz garantisce una navigazione fluida nei menu.

Il rapporto schermo-corpo del 73,8% contribuisce a rendere l’orologio più compatto di quanto la misura da 46 mm lascerebbe intuire, e i bordi sottili danno un senso di modernità apprezzabile.

L’unica nota stonata riguarda la modalità always-on: è troppo fioca per essere utile all’aperto. Sotto il sole diretto è praticamente illeggibile, il che vanifica un po’ l’utilità della funzione. In ambienti interni o con luce diffusa funziona, ma se si passa molto tempo fuori ci si ritrova a dover alzare il polso o toccare lo schermo ogni volta. Funziona però bene la riattivazione del display con il polso. Abbiamo preferito tenere questa attiva.

La selezione di quadranti è una delle migliori della categoria: oltre 200 opzioni, tutte gratuite, ben progettate e con un livello di personalizzazione sopra la media. Xiaomi fa un ottimo lavoro su questo fronte da anni e il Watch S5 non fa eccezione.

Specifiche tecniche

  • Display: AMOLED 1,48″, 480×480 px, 2.500 nit peak
  • Cassa: Acciaio inossidabile 316L monoscocca, 46×46×10,99 mm
  • Peso: 46g (senza cinturino)
  • Batteria: 815 mAh al silicio-carbonio
  • Autonomia dichiarata: Fino a 21 giorni (uso leggero)
  • Resistenza: 5 ATM
  • Sensori: Cardio (4 LED + 4 PD), SpO2, accelerometro, giroscopio, barometro, bussola, luce ambientale
  • GNSS: Dual band L1+L5, 5 sistemi (GPS, Galileo, Glonass, BeiDou, QZSS)
  • Connettività: Bluetooth 5.4, Wi-Fi 2,4GHz
  • Audio: Microfono e speaker integrati
  • OS: Xiaomi HyperOS 3
  • Compatibilità: Mi Fitness (Android 8.0+, iOS 14.0+)

Software

Il Watch S5 gira su HyperOS 3 e si gestisce tramite l’app Mi Fitness, disponibile sia su Android che su iOS. L’app è pulita, ben organizzata e di facile lettura, ma tende a fare da contenitore passivo dei dati: raccoglie le metriche e le presenta, lasciando all’utente il compito di interpretarle senza offrire quel livello di proattività e suggerimenti pratici che alcuni concorrenti ormai propongono.

La logica di navigazione sull’orologio è diversa da quella di altri smartwatch e richiede un periodo di adattamento.

Scorrendo verso il basso si accede alle notifiche, verso l’alto alle card personalizzabili con battito cardiaco, meteo, sonno e altro. La corona girevole scorre gli elenchi, il tasto centrale conferma ma funge anche da ritorno alla schermata precedente in un comportamento ibrido che all’inizio può spiazzare. Il secondo tasto è fisso sui controlli rapidi e non si può riassegnare. Ci si abitua, ma ci vuole qualche giorno per interiorizzare i gesti. Chi arriva da un Wear OS o da un Apple Watch dovrà ricalibrare le abitudini.

Le notifiche sono la parte più limitante. Si leggono testo e emoji, ma non è possibile rispondere in alcun modo: né con messaggi preimpostati, né con note vocali. Se si elimina una notifica dall’orologio, sparisce anche dal telefono, ma non vale il contrario: le notifiche cancellate dallo smartphone rimangono sul Watch S5, con il risultato che a fine giornata se ne accumulano una buona quantità da smaltire manualmente.

Non è un comportamento raro negli smartwatch non-Wear OS, ma è una limitazione concreta rispetto a chi cerca un’interazione più ricca.

L’NFC è presente, ma nella versione italiana i pagamenti contactless non sono supportati, una funzione che era disponibile sulla generazione precedente e che qui manca senza un motivo tecnico evidente. Speriamo in un aggiornamento futuro.

Non c’è un assistente vocale integrato, e non è possibile installare nuove app: quello che c’è al momento dell’acquisto è quello che si avrà. Al netto degli aggiornamenti. Per chi non ha bisogno di un ecosistema aperto non è un problema, ma va saputo.

La possibilità di effettuare e ricevere chiamate in vivavoce tramite il microfono e lo speaker integrati funziona bene: la qualità audio è sufficiente anche in ambienti rumorosi, anche se rispondere al polso richiede una certa tolleranza al senso del ridicolo.

Attività fisica e sport

Il Watch S5 supporta circa 150 modalità di allenamento con le metriche classiche. La novità più interessante di questa generazione è la Cycling Mode: una volta avviata l’attività ciclismo sull’orologio, si può aprire Mi Fitness sullo smartphone per trasformare il telefono in un ciclocomputer, visualizzando navigazione e dati di performance in tempo reale su un unico schermo.

Chi è abituato a montare uno smartphone sul manubrio troverà questo sistema comodo, anche se richiede il telefono a portata di mano.

C’è anche la nuova Passion Mode, pensata per tracciare le reazioni fisiche durante eventi dal vivo: concerti, partite, tornei, monitorando la variazione del battito e calcolando le calorie bruciate mentre si esulta. Una funzione di nicchia ma originale.

Per la corsa sono disponibili allenamenti preimpostati, ma non è possibile crearne di personalizzati direttamente dall’app: un’assenza non indifferente in un contesto in cui i concorrenti vanno esattamente nella direzione opposta. La novità è però la possibilità di personalizzare completamente l’interfaccia sportiva prima dell’allenamento: si possono scegliere fino a 7 parametri da visualizzare contemporaneamente per chi corre con criterio, o semplificare al massimo per chi preferisce monitorare solo le variabili essenziali.

Il GPS dual band L1+L5 aggancia il segnale rapidamente e si comporta bene. Le mappe offline sono scaricabili e consultabili durante l’attività, con avviso di deviazione dal percorso e navigazione inversa per tornare al punto di partenza.

Utile in contesti outdoor. Le curve di livello non sono disponibili, il che le rende meno utili per attività in montagna.

Il tracciamento dell’attività quotidiana è generalmente buono. Il conteggio dei passi tende a una leggera sottostima, niente di clamoroso, ma chi è abituato ad altri dispositivi potrebbe notare la differenza.

Salute e sensori

Il sensore ottico per la frequenza cardiaca è stato aggiornato rispetto al Watch S4: quattro LED e quattro fotodiodi, lo stesso sistema montato sul più costoso Watch 5. Xiaomi dichiara una precisione del 98,4% e nella pratica il cardio si allinea bene con quello rilevato da altri dispositivi. L’SpO2 può dare occasionalmente valori un po’ bassi, probabilmente legati al posizionamento del sensore sul polso. Un’imprecisione comune a tutti i sensori ottici di questa categoria.

Il monitoraggio del sonno include il riconoscimento delle fasi e una misurazione della qualità del riposo. L’algoritmo è stato ottimizzato rispetto alla generazione precedente. Un tocco simpatico è la classificazione del sonno con un animale rappresentativo, curiosità senza pretese scientifiche, ma che rende i dati un po’ meno sterili.

Mancano due funzioni che qualche concorrente a questo prezzo già offre: l’ECG e il sensore di temperatura cutanea. Non sono indispensabili, ma la loro assenza è un limite oggettivo per chi le cerca.

Autonomia e ricarica

La batteria da 815 mAh, al silicio-carbonio con il 15% di silicio, con una densità energetica superiore alle celle tradizionali, è il vero protagonista del Watch S5. L’autonomia dichiarata di 21 giorni è raggiungibile in condizioni di uso molto leggero. Con un utilizzo normale, attività sportive quotidiane e notifiche attive, ci si assesta intorno ai 12-15 giorni. Con l’always-on attivo si scende verso gli 8-9 giorni. In ogni caso si tratta di numeri eccezionali per uno smartwatch con display AMOLED e sensori sempre attivi, e nella pratica significa non dover pensare alla ricarica per settimane.

Il rovescio della medaglia è la basetta di ricarica: tutta in plastica, con connettore a pin magnetico e cavo USB-A. Un accessorio che Xiaomi si trascina da anni e che stona con la cura costruttiva dell’orologio.

Non è wireless, e il cavo con connettore USB-A è ormai fuori tempo massimo. Con un’autonomia così lunga si va in carica di rado, ma la qualità del dock rimane una nota negativa oggettiva.

Prezzo e considerazioni finali

Il listino parte da 179€ per le versioni con lunetta in acciaio, e sale a 199€ per le versioni premium con lunetta in ceramica o carbonio.

A questo prezzo il Watch S5 si trova in una posizione un po’ scomoda: da un lato, le Smart Band e i Redmi Watch di Xiaomi costano meno e nella pratica coprono le stesse funzioni di base. Dall’altro, chi vuole un ecosistema più aperto e notifiche interattive complete troverà più senso in un Wear OS, Xiaomi stessa offre il Watch 5 con il sistema operativo di Google. Il Watch S5 occupa la fascia intermedia: più smart di una band, più autonomo di qualsiasi Wear OS, ma con limiti software evidenti.

Chi cerca un orologio bello, ben costruito, con un display di qualità superiore alla fascia e un’autonomia che elimina concretamente l’ansia da ricarica troverà nel Watch S5 una scelta soddisfacente.

Chi usa molto le notifiche in modo interattivo, vuole pagare con l’NFC o ha bisogno di allenamenti personalizzati avanzati, farà meglio a valutare le alternative.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Xiaomi, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Xiaomi Watch S5

Il Watch S5 è l’aggiornamento più significativo della serie S e si vede. La batteria da 815 mAh è il suo argomento principale e funziona davvero: due settimane abbondanti di autonomia pesano sul giudizio finale. Il display è eccellente per la fascia, il design curato e i materiali premium nelle versioni Ceramic e Carbon danno un senso di qualità sopra il prezzo. I limiti sono quelli strutturali di HyperOS: navigazione da imparare, notifiche non interattive, NFC inutilizzabile in Italia, impossibilità di installare nuove app. Per chi mette l’autonomia al primo posto e non ha bisogno di un ecosistema aperto, è difficile trovare di meglio a questo prezzo.

Voto finale

Xiaomi Watch S5

Pro

  • Autonomia eccezionale
  • Ottimo display AMOLED
  • Design premium con materiali di qualità
  • Leggero e comodo

Contro

  • Niente NFC
  • Notifiche non interattive
  • Vibrazione percepibilmente rumorosa
  • Nessuna possibilità di installare nuove app

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.


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