Domenica al Museo, ingresso gratuito a Canne della Battaglia per l’anniversario del 2 agosto
Per l’anniversario della vittoria-capolavoro di Annibale nel 216 avanti Cristo, domenica 2 agosto, prima domenica del mese, ecco puntuale l’iniziativa 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 con 𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 nei luoghi della cultura nazionali 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟬:𝟬𝟬 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟴:𝟯𝟬 (ultimo ingresso alle 17:30) prenotando i biglietti sul sito di Aditus Culture: https://aditusculture.com/esperienze/barletta/musei-parchi-archeologici/antiquarium-e-parco-archeologico-di-canne-della-battaglia-barletta
Sarà possibile scoprire o riscoprire tutta l’emozione del luogo raccontato nei classici di Polibio e di Tito Livio ammirando il teatro di quella epica battaglia dalla sommità della Cittadella dominata dalla colonna celebrativa installata dall’archeologo prof. Michele Gervasio (lo scopritore dei Sepolcreti) nel 1938 con sguardo sul fiume Ofanto e la sua valle fino all’estremo orizzonte del Gargano. Inoltre, i Visitatori potranno leggere nelle pietre, nelle rovine e nelle visioni digitali 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗻𝗻𝗲, dal Neolitico al Medioevo, storia destinata anche ad essere parzialmente riscritta sulla scorta dei ritrovamenti delle quattro campagne di scavo condotte in convenzione con le Università di Bari e di Foggia.
https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Canne#/media/File:Annibale_a_Canne.jpg
Commenta il giornalista e divulgatore Nino Vinella, a titolo personale nonché per il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia ODV ed Archeoclub d’Italia Sede storica di Canne della Battaglia APS: “A proposito della data anniversario, viene spontaneo che banalmente e scolasticamente si sommino l’anno di svolgimento (226 avanti Cristo) all’anno corrente (2026) ottenendo il tanto pubblicizzato 𝟮𝟮𝟰𝟮𝗲𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗮𝗻𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 della battaglia di Canne… Ma il cosiddetto ed inesistente “anno zero” condiziona questo conteggio, sottraendo dunque un anno e riportando la data al 2241 anniversario… Quando il generale cartaginese 𝗔𝗻𝗻𝗶𝗯𝗮𝗹𝗲 con il suo esercito e la sua geniale strategia militare sbaragliò le legioni romane. Ma Roma seppe risorgere, insegnando come il mancato sfruttamento politico e militare di quella sanguinosa vittoria fosse destinato a cambiare il volto della Grande Storia nel Mediterraneo…”
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