Raspberry Pi Compute Module 5. Arriva il Programming Jig per semplificare il provisioning
Il nuovo Raspberry Pi Compute Module 5 Programming Jig porta il provisioning del CM5 in un ambiente dedicato. Viene eliminata la necessità di una scheda carrier e si introduce un flusso più rapido per programmazione, configurazione, aggiornamenti e produzione di sistemi embedded.
Il Raspberry Pi Compute Module 5 Programming Jig nasce per rendere più semplice una delle attività meno visibili, ma più importanti, nello sviluppo di prodotti basati sul Compute Module 5, ovvero la programmazione iniziale del dispositivo. La soluzione permette infatti di installare il sistema operativo direttamente sul modulo senza ricorrere ad una scheda carrier, utilizzando un sistema meccanico di bloccaggio ed un’interfaccia a pin pogo che garantisce il contatto elettrico con il CM5. La struttura integra inoltre due connessioni Gigabit Ethernet, denominate JIG ETH e DUT ETH, con la prima destinata al collegamento del programmatore alla rete e la seconda dedicata al modulo sottoposto alla programmazione, mentre il Wi-Fi con antenna esterna è una valida alternativa alla connessione Ethernet del jig. È presente anche una porta USB-C utilizzabile per il boot da un computer host, insieme agli indicatori LED che permettono di controllare visivamente lo stato delle operazioni.

Figura 1
L’alimentazione richiede 12 V a 2 A, per una potenza massima di 24 W, mentre le dimensioni raggiungono 181,5 × 170 × 153 mm con un peso di circa 1,8 kg, caratteristiche che evidenziano la destinazione prevalentemente professionale dell’apparecchiatura. Il funzionamento parte dall’installazione del Compute Module Programming Jig OS attraverso Raspberry Pi Imager, dopo avere abilitato il supporto rpiboot, con una procedura che riprende diversi passaggi già familiari agli utenti delle piattaforme Raspberry Pi. Una volta configurato, il jig può essere collegato alla rete e utilizzato per trasferire immagini del sistema operativo, installare aggiornamenti e gestire l’accesso remoto tramite Raspberry Pi Connect, mentre l’interfaccia web locale consente di controllare le operazioni di provisioning. Per gli ambienti produttivi assume particolare rilievo rpi-sb-provisioner, progetto open source pensato per automatizzare la configurazione del CM5 e includere funzioni come Secure Boot, crittografia completa dell’unità di archiviazione ed installazione di sistemi operativi personalizzati. La disponibilità di un flusso automatizzato consente di ridurre le operazioni manuali e rendere più ripetibile la programmazione di grandi quantità di moduli, aspetto particolarmente importante nella produzione di dispositivi embedded.
Il Programming Jig per Compute Module 5 è quindi concepito come uno strumento di transizione tra sviluppo e produzione, dove rapidità, ripetibilità e sicurezza del provisioning diventano elementi determinanti. Il dispositivo è disponibile attraverso i distributori Raspberry Pi con un prezzo indicativo di 600 dollari.
Documentazione tecnica



