Abruzzo

Rapito e torturato per un debito di 30mila euro, scoperto un deposito di droga: due arresti a Roseto


Un giovane sequestrato e sottoposto a violenze per un presunto debito di 30mila euro, due arresti e un ingente quantitativo di droga scoperto all’interno dell’appartamento nel quale la vittima era tenuta prigioniera. È il bilancio di un’operazione dei carabinieri a Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo.

Secondo quanto riferisce l’Ansa, i militari hanno arrestato due giovani del posto con le accuse di sequestro di persona a scopo di estorsione, tentata estorsione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Nell’abitazione sono stati rinvenuti circa quattro chili di marijuana, quasi due chili di hashish e 84 grammi di cocaina. Sequestrati anche una pistola a salve e circa 7mila euro in contanti, la maggior parte dei quali sarebbe risultata contraffatta.

L’indagine è scattata all’alba del 22 agosto, dopo che una coppia si è presentata dai carabinieri di Giulianova denunciando il rapimento del figlio. Il giovane aveva contattato i genitori riferendo di essere stato sequestrato e che per la sua liberazione era stata avanzata una richiesta di 30mila euro, legata a un presunto debito.

Le rapide indagini, riferisce ancora l’Ansa, hanno consentito di ricostruire che il ragazzo sarebbe stato prelevato la sera precedente da quattro persone all’interno di un parco di Teramo e successivamente trasferito in un appartamento a Roseto degli Abruzzi.

Una volta individuato lo stabile, i carabinieri hanno circondato l’area con l’intervento anche di un negoziatore. Approfittando di un momento di distrazione di chi lo teneva prigioniero, il giovane è riuscito a fuggire lungo le scale e a raggiungere i militari, che lo hanno immediatamente messo in sicurezza.

La vittima è stata successivamente accompagnata in ospedale per essere medicata. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante la prigionia avrebbe subito pesanti violenze, riportando ferite provocate con una tenaglia e bruciature di sigaretta.

Durante l’intervento uno dei due giovani poi arrestati ha tentato di sottrarsi ai carabinieri lanciandosi dal balcone al secondo piano dell’edificio. Dopo essere finito su una terrazza sottostante è caduto in un giardino, riportando gravi ferite. Soccorso e sottoposto a un intervento chirurgico, si trova ricoverato e piantonato in ospedale.

L’altro arrestato è stato invece trasferito in carcere. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire nel dettaglio la vicenda e individuare eventuali ulteriori responsabilità.


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