Scienza e tecnologia

quando il riccio blu rischiò di sparire per sempre

Il 2026 è un anno importantissimo per la mascotte videoludica di SEGA, vale a dire il riccio più amato dai videogiocatori. Il motivo? Sonic celebra i suoi 35 anni e lo fa nel migliore dei modi con una statua imperdibile per i fan del franchise e del collezionismo a tema videoludico. Questo importante evento potrebbe essere ricco di novità.

Tutti attendono con ansia l’arrivo del prossimo gioco di Sonic, di cui si vocifera che potrebbe essere un live service legato alle produzioni di stampo cinematografico. Tuttavia, nell’attesa che SEGA decida di comunicare al mondo intero quali sono le novità sul franchise, arrivano dei retroscena interessanti dal capo del Sonic Team.

Nel corso di una recente intervista, Takashi Iizuka ha raccontato di un periodo in cui SEGA voleva abbandonare la serie di Sonic. L’azienda nipponica era infatti arrivata ad affermare, stando alle parole di Iizuka, che non fosse più necessario sviluppare nuove produzioni legate al riccio blu.

Il racconto prosegue con altri dettagli, questa volta attinenti all’arrivo di Iizuka negli Stati uniti, il capo del Sonic Team ha affermato: “Anche dieci anni fa, quando mi sono trasferito per la prima volta in America, Sonic era davvero in un momento critico e mi dissero ‘Iizuka-san, se non vai in America e non inizi a ricostruire e a risollevare Sonic, Sonic finirà’“.

Eppure, sappiamo che le cose sono andate ben diversamente: Sonic ha vissuto una nuova giovinezza nel settembre del 2025, quando SEGA ha voluto rubare la scena a Mario Kart con Sonic Racing CrossWorlds.


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