55 arresti in tre mesi. Preso narcos internazionale e un anziano stupratore
Cinquantacinque catture in novanta giorni, azzerando latitanze dorate, fughe all’estero, residenze fantasma e rifugi protetti nelle periferie romane.
È il bilancio della maxi-operazione condotta nell’ultimo trimestre dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, attraverso gli specialisti della Sezione “Catturandi” del Nucleo Investigativo, in stretta sinergia con i magistrati del Dipartimento criminalità diffusa e grave e del Gruppo Esecuzione della Procura della Repubblica.
Un’articolata attività info-investigativa che ha permesso di dare esecuzione a decine di sentenze definitive di condanna.
I militari della Catturandi, supportati dall’Arma territoriale, hanno rintracciato in prima battuta 15 profili di rilievo criminale (12 italiani, un romeno, un libico e uno srilankese), a cui si sono aggiunti altri 40 arresti mirati eseguiti entro le 48 ore dall’emissione dei provvedimenti da parte dell’Ufficio Esecuzioni del Tribunale di Roma.
Molti dei ricercati erano riusciti a mimetizzarsi nel tessuto sociale urbano, protraendo in un caso l’irreperibilità fino a 14 anni.
Il narco dell’asse Marocco-Spagna e il fortino del crack a Casal Bruciato
Sul fronte del contrasto al traffico internazionale di stupefacenti spiccano due arresti eccellenti:
Il broker a Ponte Galeria: In manette è finito un 49enne romano, inserito in un circuito transnazionale sull’asse Marocco-Spagna-Italia e specializzato nell’importazione di ingenti carichi di marijuana. L’uomo, che utilizzava una fitta rete di coperture e una residenza fittizia per sfuggire ai controlli, è stato localizzato a Ponte Galeria: deve scontare 9 anni, 6 mesi e 8 giorni di reclusione per associazione finalizzata al traffico illecito di droga.
Il libico della “bisca-fortino”: A Casal Bruciato, dopo estenuanti servizi di pedinamento, i Carabinieri hanno catturato un 49enne libico che deve espiare 5 anni, 6 mesi e 20 giorni. L’uomo faceva parte di una spietata banda (smantellata nel 2024 dai Carabinieri di Piazza Dante) che aveva occupato un’ex sala giochi del Comune di Roma, trasformandola in una centrale dello spaccio di crack e cocaina difesa da grate di ferro e vedette.
Incastrato l’anziano di Casalotti: 7 anni per violenze sessuali
Particolarmente delicata è stata l’operazione che ha portato in carcere un 78enne romano. L’anziano, formalmente residente a Rocca di Papa ma di fatto irreperibile, era riuscito a trovare ospitalità in un domicilio d’appoggio nel quartiere di Casalotti.
I militari lo hanno scovato e arrestato: l’uomo è stato condannato in via definitiva a 7 anni di reclusione per una drammatica scia di maltrattamenti in famiglia continuati e per gravissime e reiterate violenze sessuali commesse tra il 2010 e il 2013.
I blitz fuori regione: arrestato sulla nave da crociera l’accoltellatore dello Stadio dei Marmi
La caccia ai latitanti della Catturandi romana si è estesa anche su scala nazionale. Il caso più clamoroso riguarda un 32enne napoletano, localizzato e bloccato dai Carabinieri territoriali su input del reparto romano proprio mentre sbarcava da una nave da crociera nel porto di Livorno.
L’uomo era ricercato per scontare 8 anni di carcere per un tentato omicidio risalente al giugno del 2013: durante una calda serata della movida capitolina nei pressi dello Stadio dei Marmi, l’allora ventenne, in concorso con altri quattro amici, aveva accoltellato brutalmente un ragazzo romano di 21 anni al culmine di una lite scoppiata per futili motivi.
Le altre catture: dalle truffe aziendali a Montespaccato
L’elenco dei latitanti assicurati alla giustizia si chiude con altre due figure intercettate nei quartieri romani:
Ad Acilia: Arrestato un 43enne srilankese condannato a 2 anni e 6 mesi. Faceva parte di un’associazione a delinquere specializzata in truffe ed estorsioni aggravate perpetrate direttamente ai danni dei clienti dell’azienda municipalizzata capitolina per la quale lavorava.
A Montespaccato: Catturato un 57enne romano colpito da un cumulo pene di quasi 5 anni di reclusione per reati predatori e contro la persona (furto aggravato, ricettazione, uso indebito di carte di credito e violenza a pubblico ufficiale) commessi tra il 2018 e il 2019.
Tutti gli arrestati, dopo la notifica dei provvedimenti e il fotosegnalamento, sono stati trasferiti nelle diverse carceri del Lazio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’effettiva espiazione delle rispettive pene.
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