Protesta caro carburante, gli agricoltori non mollano: Presidio con i sindaci
Protesta caro carburante, gli agricoltori non mollano: Presidio con i sindaci. Sit-in a Falerna, chiesto un consiglio regionale aperto
FALERNA – Gli agricoltori non mollano. Chiedono un tavolo tecnico regionale permanente. Reclamano la convocazione di un Consiglio Regionale aperto e si organizzano per andare nella capitale. Insomma, la protesta continua. Non si ferma. Non si è mai fermata, nonostante sia passato ormai oltre un mese dall’inizio delle manifestazioni e dai presidi contro il caro carburanti, contro i costi di produzione e il carovita. I presidi degli irriducibili restano in campo, nonostante la stanchezza, nonostante le risposte sollecitate continuano a non arrivare. «Presidio permanente e ad oltranza!». Sono le parole pronunciate da Matteo Talarico del Movimento Territorio e Agricoltura, a conclusione del sit in tenutosi ieri mattina allo svincolo autostradale di Falerna.
PROTESTA CARO CARBURANTE, GLI AGRICOLTORI NON MOLLANO: LA PRESENZA DEI SINDACI E L’ASSENZA DELLE ISTITUZIONI REGIONALI
Qui, accanto agli agricoltori con i loro trattori, con tanti familiari, si sono schierati numerosi sindaci. Sono arrivati non solo dal lametino, ma anche dal vibonese e dal cosentino. All’incontro, MTA aveva invitato anche le istituzioni più “influenti”. Si attendeva l’arrivo del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, quello degli assessori e dei consiglieri regionali, dei presidenti delle Province, ma chi per un motivo chi per un altro, hanno dato forfait. L’unico a passare dal presidio per portare un saluto è stato il consigliere regionale Giampaolo Bevilacqua.
Un’assenza questa politico – istituzionale che è stata condannata dal “rimorchio palchetto” dove sono saliti tutti i sindaci, a partire dal primo cittadino di San Pietro a Maida, Domenico Giampà. «È grave e irrispettoso – ha detto – che nessuno delle istituzioni che contano non sia qui accanto a noi e agli agricoltori. Poi quando è tempo di elezioni arrivano tutti». Forte e convinta è stata invece la presenza dei primi cittadini. Tutti, uno dopo l’altro non solo hanno manifestato solidarietà verso gli agricoltori, ma hanno annunciato di essere pronti a sostenere la loro lotta. «Saremo insieme a voi» – È il refrain che hanno ripetuto tutti. E all’unisono hanno ringraziato gli agricoltori anche per il modo in cui hanno manifestato pacificamente e civilmente in tutto questo lungo periodo «Siete il nostro orgoglio» -hanno evidenziato un po’ tutti – a partire dal l sindaco di Falerna e di Nocera Terinese.
PROTESTA CARO CARBURANTE, GLI AGRICOLTORI NON MOLLANO: LE RIVENDICAZIONI DEGLI AGRICOLTORI E LE PROSPETTIVE DELLA PROTESTA
La protesta democratica, ma anche l’oscurità calata su quanto sta accadendo, sono stati evidenziati nei diversi interventi. «Non tutti i cittadini sono trattati allo stesso modo. Questi momenti non vengono ripresi dai media nazionali. Non si vuole raccontare la Calabria per bene che protesta». «Se siamo ancora qui – è stato ribadito, vuol dire che i problemi non sono stati risolti. Non si può pensare che ci si possa accontentare di un piatto di lenticchie». Quanto alle lotte da portare avanti, non solo gli agricoltori, ma anche i sindaci si sono detti determinati a proseguire. Giampà ha rimarcato l’esigenza che il popolo non abbassi la testa.
«Non ci si può abituare all’idea che bisogna pagare la benzina a 2,50. Il popolo non deve rassegnarsi». Tra le forme di lotta da condurre, in primis si pensa ora a canalizzarla verso le istituzioni che contano. «Occorre – è stato detto – andare verso i Palazzi che contano. Nei tavoli istituzionali. Lì occorre portare la voce del dissenso e chiedere risposte». «C’è una Calabria perbene che protesta, ma una Calabria perbene non può essere una Calabria che si rassegna». La manifestazione si è conclusa con il ringraziamento di Matteo Talarico rivolto alle Forze dell’Ordine con le quali – ha detto – c’è sempre stato un continuo rapporto di rispetto.
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