Primo anno alla guida della Sasi per Scaricaciottoli che annuncia: “Sarà un’estate tranquilla”

Il Cda della Sasi (società che gestisce servizio idrico e depurazione di 87 Comuni della Provincia di Chieti) festeggia un anno dall’insediamento tracciando un bilancio tra lavori conclusi, investimenti, obiettivi raggiunti e nuovi programmi. E in vista della stagione estiva ormai alle porte, il presidente Nicola Scaricaciottoli rassicura sindaci e operatori del settore sulla disponibilità della risorsa idrica.
“L’estate si annuncia tranquilla, non dovrebbero esserci criticità – dice il presidente Sasi – la portata della sorgente attualmente è di 1.300-1400 litri al secondo con i pozzi spenti. Sulla Maiella c’è ancora un po di bianco e con i lavori quasi ultimati rispetto alla ricerca perdite e alla sostituzione di piccoli tratti di rete, non dovrebbero verificarsi problemi. Stiamo comunque predisponendo un piano per eventuali emergenze proprio per evitare situazioni di forte disagio se dovessero malauguratamente verificarsi imprevisti”.
E si continua comunque a lavorare in questa direzione: a Lanciano questa settimana si farà un lavoro approfondito per cercare altre perdite per ridurre al minimo la dispersione idrica; lavori sono in programma anche a Casalbordino; grazie alla sistemazione delle reti con fondi propri, nel Vastese i comuni di San Buono e Furci, e probabilmente anche Gissi, non avranno più chiusure notturne. Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 sono stati eseguiti oltre 5.500 interventi su tutto il territorio, a Lanciano 365, uno al giorno praticamente. Dati che stanno migliorando proprio grazie al lavoro di ingegnerizzazione delle reti: dal 1° gennaio al 30 aprile 2026, su Lanciano si sono registrati 109 perdite e 1472 interventi (proiettati sui 12 mesi fanno 4.200). “Le perdite per Sasi si attestano sul 48% – rimarca Scaricaciottoli – Lo dico a chiare lettere perché stiamo in un momento piuttosto delicato alla vigilia di scelte importanti e l’affidamento in house si decide anche e soprattutto rispetto alle perdite”.
Insieme ai consiglieri Consuelo Di Martino e Mario Paolini, al direttore dell’area tecnica Pio D’Ippolito e al responsabile del settore pianificazione e programmazione della società Giuseppe Fiorillo, il presidente Scaricaciottoli fa il punto sui lavori completati e quelli ancora in corso e sui finanziamenti ottenuti. “Oltre 60 milioni di euro con fondi Pnrr divisi in quattro tranche – spiega – la prima relativa al potenziamento dell’adduttrice del Verde con una terza condotta divisa in due tratti, uno Fara San Martino-Casoli per 8,7 milioni di euro è praticamente completato, stiamo provvedendo agli ultime adempimenti e concluderemo a fine giugno come richiesto. E riusciremo a stare nei tempi previsti anche con il secondo lotto da 23 milioni di euro, tratto Casoli-Scerni. Abbiamo avuto qualche preoccupazione riguardo alle autorizzazioni relative ad attraversamenti di fiumi e strade. Una è arrivata proprio venerdì scorso”.
Conclusi anche i lavori per il potabilizzatore (16 milioni) a Roccascalegna: “Mancano alcuni collaudi ma siamo in dirittura d’arrivo. Si tratta di un importante infrastruttura che porterà 200 litri al secondo in più prelevando acqua dai bacini di Casoli e Bomba”. L’ultimo intervento Pnrr di 14,5 milioni di euro riguarda la ricerca delle perdite o meglio l’ingegnerizzazione delle reti, procedimento fondamentale per contenere e ridurre i problemi legati alla carenza idrica. “L’intervento è quasi completato e grazie alle economie che siamo riusciti a fare stiamo portando avanti altri lavori legati sempre alla riduzione delle perdite”.
Dei 9,4 milioni di lavori relativi al finziamento Fesr, fanno parte l’interconnessione fra l’acquedotto del Verde e dell’Avello, per migliorare la situazione di comuni come Orsogna, Guardiagrele e limitrofi; nuova rete e serbatoio per il pozzo di prelievo a Bocca di Valle, sempre a Guardiagrele; per l’area frentana, il raddoppio del serbatoio Villa Elce e altri lavori strutturali di sistemazione e potenziamento di alcuni tratti della rete distributrice; intervento risolutorio e definitivo per ripristinare la condotta a Roccaspinalveti, interessata da una frana piuttosto estesa. “A breve dovremmo ricevere altre somme destinate sempre a interventi di ricerca perdite – aggiunge il presidente – e abbiamo presentato richiesta di 12,5 milioni per eseguire l’ingegnerizzazione delle reti anche su quei Comuni che non sono compresi nei 16 già considerati”. Anche per la depurazione gli interventi ammontano a 7,7 milioni di euro.
Giovedì 18 maggio ci sarà l’approvazione del bilancio. “Un bilancio chiaro e soprattutto vero, non ci sono sotterfugi e giochi”, tiene a rimarcare il presidente che ha concluso sottolineando ancora una volta che “la carenza idrica alle sorgenti, il cambiamento climatico sono problemi che si aggiungono agli altri, non sono il problema. Se avessimo reti non fatiscenti senza le perdite che purtroppo quotidianamente si verificano avremmo una situazione decisamente diversa. Perciò è importante fare un uso corretto e consapevole dell’acqua, senza inutili sprechi”.
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