Presunti illeciti nel carcere “Caridi” a Catanzaro: chieste pene pesanti per 12 imputati I NOMI
Richieste di pene pesanti nel processo d’appello nato dall’inchiesta Open Gates sui presunti illeciti nel carcere Ugo Caridi di Catanzaro. Ieri si è tenuta la requisitoria della pm della Dda di Catanzaro Veronica Calcagno in veste di sostituto procuratore generale che ha chiesto una condanna a 13 anni di reclusione per l’assistente capo della Polizia penitenziaria Domenico Sacco assolto in primo grado. Nel suo appello la pm ha sostenuto che «la condotta di Sacco è volta a conservare e rafforzare l’associazione mafiosa, in specie i clan alleati Gionta/D’Alessandro, in quanto costui introducendo pacchi, contenenti, con alto grado di probabilità, beni vietati, destinati ai detenuti affiliati all’associazione, tiene una condotta che è diretta a mantenere il vincolo associativo anche durante il periodo della detenzione».
ALTRI NOMI E RICHIESTE DI CONDANNA
Sono stati invece chiesti 6 anni di reclusione ciascuno per Francesco Paolo Clemente, Leonardo Clemente e Rosalia Orlando (rispettivamente figlio e coniuge di Francesco Paolo Clemente); 20 anni la richiesta per il sovraintendente capo della Polizia penitenziaria Maurizio Corasaniti, per Giada Pino e per Riccardo Gaglianese. La pm Calcagno ha inoltre chiesto la conferma della condanna e quindi il rigetto degli appelli proposti dalla difesa nei confronti di Domenico Catalano (in primo grado condannato a 8 mesi di reclusione), Michael Stephen Castorina, (condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi), Sandra Santino, (condannato in primo grado a 1 anno e 4 mesi), Francesco Solimberto, (condannato in primo grado a 1 anno e 6 mesi) e Francesco Viapiana, (condannato in primo grado a 7 anni e 9 mesi). Si tornerà in aula il 14 luglio per l’inizio delle arringhe difensive degli avvocati Danilo Iannello, Mary Aiello, Domenico Bove Giovanni Claudio Maggio, Giovanni Sanfilippo, Gianluca Acciardi, Raffaele Bonsignore, Alessandro Diddi, Donata Liberata , Giuseppe Belcastro e Vincenzo Vitello.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale di venerdì 22 maggio
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