Rivoluzione Airbnb. Nell’app noleggio auto, food delivery e boutique hotel. “Come un’agenzia”
Hotel, noleggio auto e consegna di cibo. Così Airbnb punta a diventare un’agenzia di viaggi completa e prova a superare le normative locali, sempre più stringenti sugli affitti di alloggi tra privati. La piattaforma, che ha presentato queste nuove funzionalità a San Francisco durante la sua conferenza annuale, tenuta dallo stesso cofondatore-Ceo Brian Chesky, compie un ulteriore passo nella sua strategia di diversificazione, un anno dopo il lancio dei servizi per la casa e delle “esperienze”, ovvero attività offerte da residenti locali nelle destinazioni turistiche. Airbnb ha generato 2,68 miliardi di dollari di fatturato nel primo trimestre del 2026, con un aumento del 18% rispetto all’anno precedente.


Al centro degli annunci c’è l’aggiunta di migliaia di hotel boutique e indipendenti all’app in venti destinazioni globali, tra cui Parigi, Madrid, Londra, Singapore e la stessa Roma. Secondo Airbnb, ogni proprietà viene selezionata “in base alla sua posizione nel quartiere, al suo design e alla qualità dell’ospitalità”, escludendo al momento le principali catene alberghiere.

La piattaforma, che ha costruito il suo successo posizionandosi come alternativa agli hotel tradizionali, si considera ora un vero e proprio intermediario di prenotazione. L’evoluzione, a 18 anni dagli esordi dell’azienda, è anche una delle risposte alle restrizioni sempre più severe sugli affitti a breve termine in alcuni mercati. A dicembre, la Spagna ha multato Airbnb per 65 milioni di euro per oltre 65.000 annunci non conformi, e Barcellona ha deciso di non rinnovare migliaia di licenze di affitto alla scadenza nel 2028. New York ha vietato quasi tutti gli affitti a breve termine tra privati dal 2023, e Parigi ha intensificato la lotta contro gli annunci illegali nel 2026.


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