Prende a pugni due persone in pieno centro: addio permesso di soggiorno
Ha preso a pugni due passanti senza alcun motivo, rintracciato dalla Polizia di Stato. Ora rischia la revoca del permesso di soggiorno. Nella mattinata odierna, 28 luglio gli agenti della sezione “volanti” del vicequestore Michele Zonno hanno bloccato e identificato un 34enne cittadino nigeriano che, in pieno centro cittadino, ha aggredito a pugni un paio di persone all’altezza di piazza della Frutta. L’allarme è scattato pochi minuti dopo le 11 quando un equipaggio delle “volanti” è stato inviato dalla centrale operativa in piazza della Frutta dopo la segnalazione di alcuni testimoni. Questi ultimi hanno riferito di uno straniero che si è scagliato con violenza contro un 37enne padovano che era appena uscito da un negozio.
L’intervento dei poliziotti
Dopo l’aggressione il sospettato si è defilato. Le grida d’aiuto della vittima hanno attirato l’attenzione di un secondo passante, un padovano di 42 anni. Quest’ultimo ha tentato di bloccare il cittadino nigeriano, ma è stato a sua volta colpito al volto dall’esagitato. Il tempestivo intervento dei poliziotti ha consentito di fermare lo straniero. Gli agenti, dopo averlo reso inoffensivo, l’hanno accompagnato negli uffici della Questura. Sprovvisto di documenti è stato fotosegnalato. E’ risultato essere beneficiario dello status di rifugiato politico, già noto alle forze di Polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamento, porto di armi e oggetti atti ad offendere, furto aggravato, violenza sessuale, percosse, rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

Un curriculum di tutto rispetto
Il 34enne, entrato in Italia prima del 2014, anno in cui per la prima volta è stato identificato a Roma e dove ha richiesto asilo politico, successivamente concessogli dalla commissione territorialmente competente, nel 2017 è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di 24 grammi di marijuana e condannato per direttissima alla pena di 4 mesi di reclusione. Nel 2021 è stato denunciato a Genova per porto di armi e oggetti atti ad offendere, dopo essere stato sorpreso all’esterno della stazione ferroviaria di Brignole in possesso di un piede di porco della lunghezza di 63 centimetri e, una settimana dopo, è stato denunciato per danneggiamento per aver preso a calci più moto all’esterno della stazione di Ventimiglia. Due settimane dopo è stato denunciato per tentato furto in abitazione nello stesso comune ligure. Nel settembre del 2021 è stato arrestato per violenza sessuale dopo aver palpeggiato una cliente all’interno di un locale a Roma e, successivamente, sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Nel dicembre del 2021 è stato denunciato per percosse e violenza privata dopo aver aggredito violentemente con calci e pugni i dipendenti di un fast food all’interno della stazione Termini e, sempre nella città capitolina, all’inizio del 2022 è stato nuovamente denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio per aver aggredito l’autista di un autobus e i poliziotti successivamente intervenuti sul piazzale della metro B a Ponte Mammolo. Per lo stesso reato e per quello di lesioni personali è stato indagato nel febbraio del 2023 all’interno della stazione ferroviaria di Bologna per aver sferrato una gomitata al controllore del treno che gli chiedeva il biglietto, provocandole lesioni giudicate guaribili in 7 giorni. Il 16 giugno scorso è stato arrestato a Roma per resistenza a pubblico ufficiale e rapina. Ha tentato di derubare del telefono un cittadino polacco sferrandogli un violento pugno sul braccio.
Le conseguenze
Accertata la gravità dei fatti, il questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha attivato immediatamente la divisione Anticrimine della Questura, disponendo, sussistendone i presupposti di legge, un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Padova della durata di 4 anni e l’ufficio Immigrazione per la segnalazione alla commissione territoriale competente ai fini dell’avvio della revoca del permesso di soggiorno per asilo.
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