Marche

Plasma, no alla commissione. «Ora una petizione popolare». La destra vota contro, le opposizioni: «Raccogliamo 3mila firme»


ANCONA Tutto secondo copione. Come abbondantemente annunciato nei giorni scorsi, la commissione d’inchiesta sul plasmagate proposta dalle opposizioni è stata bocciata dalla maggioranza: 18 voti contrari, 10 favorevoli. Risultato scontato preceduto da un dibattito-fiume durato oltre 3 ore.

Le posizioni

«La Regione ha paura, ha trovato un capro espiatorio tecnico (l’ex direttore del Dirmt Montanari, ndr) e non vuole che venga fatta luce sulle responsabilità politiche», tuonano i gruppi di minoranza. «Macché paura, abbiamo mandato la relazione della commissione di verifica istituita dalla giunta alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti.

Inoltre, c’è un audit in corso al Centro nazionale del sangue», la replica dai banchi della minoranza. «Usereste la commissione come una clava politica», il j’accuse dell’assessore alla Sanità Calcinaro.

«Non è vero, così esautorate il Consiglio regionale: non era mai successo che venisse bocciata una commissione d’inchiesta», ricorda Marta Ruggeri, capogruppo del M5S. Un ping-pong che ora si sposterà fuori dall’aula: le opposizioni di centrosinistra hanno infatti annunciato l’intenzione di preparare una raccolta firme – come previsto dallo Statuto regionale – per una petizione popolare che richieda l’istituzione della commissione: il regolamento fissa l’asticella a 3mila sottoscrizioni.

Non mollano, insomma, i gruppi della minoranza: «Il nucleo ispettivo nominato dal direttore del Dipartimento Salute è composta da professionisti degnissimi, ma sono figure che dipendono gerarchicamente da quegli stessi vertici che potrebbero avere corresponsabilità, seppur indirette, in questa vicenda. È un cortocircuito evidente», osserva il consigliere del Pd Antonio Mastrovincenzo, che già nel 2024 aveva denunciato le gravi carenze dell’Officina del sangue.

Botta e risposta

«In quella commissione c’è Canzian, che andrà in pensione a giugno e che è di centrosinistra (era nella giunta Spacca II, ndr)», fa notare la maggioranza. E a margine dei lavori interviene anche il governatore Acquaroli: «Fin dal primo minuto abbiamo istituito una commissione tecnica e le risultanze sono state inviate a tutte alle autorità competenti per la ricerca di eventuali responsabilità – osserva – Non vogliamo far altro che difendere un sistema e mettere in condizioni tutti di fare chiarezza su un fatto che abbiamo condannato da subito».

Dal canto suo, l’opposizione annuncia la volontà di convocare in commissione Sanità i quattro tecnici del nucleo ispettivo nominato dalla Regione, che ha già prodotto la relazione sulle 323 sacche di plasma gettate via, così da poter porre loro delle domande sulla questione. È ancora presto per i titoli di coda.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »