Teatro nelle scuole, presentato il progetto di FTS. Manetti: “Toscana prima in Italia”
Coinvolte quasi 100 scuole toscane con 109 iniziative e 788 appuntamenti tra laboratori, spettacoli e lezioni
Scritto da Lorenza Berengo, mercoledì 13 maggio 2026 alle 14:03
Nuovi percorsi dedicati alle scuole toscane, con l’obiettivo di promuovere il teatro e lo spettacolo dal vivo come strumenti di crescita culturale, educativa e sociale per le giovani generazioni.
Il progetto scuole della Fondazione Toscana spettacolo in attuazione della legge regionale 22 agosto 2025 numero 56 “Disposizioni per la promozione delle attività teatrali nelle istituzioni scolastiche” è stato presentato stamani in Regione dall’assessora alla cultura Cristina Manetti insieme alla presidente di Fondazione Toscana Spettacolo Cristina Scaletti e dalla direttrice Patrizia Coletta.
Per la stagione 2025/2026 il progetto conta 109 iniziative sviluppate in 788 appuntamenti tra laboratori, spettacoli, workshop e lezioni, coinvolgendo bambine, bambini, ragazze e ragazzi di circa 99 scuole presenti in 46 Comuni delle dieci province toscane. Le attività vengono realizzate con il coinvolgimento di 47 compagnie, di cui 39 toscane, per un investimento complessivo di 247.054 euro.
Un incremento significativo rispetto alla stagione precedente, con 403 appuntamenti in più rispetto al 2024/2025, reso possibile anche grazie alla legge regionale 22 agosto 2025 n.56 “Disposizioni per la promozione delle attività teatrali nelle istituzioni scolastiche”, che destina 100mila euro l’anno per il triennio 2025-2027 alla realizzazione delle attività.
“La Toscana è la prima Regione in Italia ad avere l’ambizione di elevare le arti e l’educazione teatrale a materia formativa curricolare – ha dichiarato l’assessora Manetti –. È un segnale importante, che conferma quanto il teatro possa avere un valore educativo, culturale e sociale all’interno del percorso scolastico. Questo progetto, unico nel suo genere, sta già riscuotendo un grande successo: nel primo anno di attuazione ha coinvolto numerosi Comuni toscani, quasi cento scuole e oltre cento progetti. Portare il teatro nelle scuole significa offrire alle ragazze e ai ragazzi nuove occasioni di crescita, partecipazione e formazione. I risultati ottenuti in questo primo anno sperimentale ci danno grande soddisfazione e confermano la validità del percorso intrapreso”.
Il “Progetto Scuole” rappresenta uno dei settori strategici dell’attività di Fondazione Toscana Spettacolo, che dal 2014 promuove percorsi dedicati agli studenti di ogni ordine e grado attraverso lezioni, laboratori e workshop curati da artisti e compagnie professionali. Nella stagione 2025/2026 sono inoltre previste 219 recite di teatro per ragazze e ragazzi, inserite nella programmazione artistica che coinvolge oltre 70 Comuni toscani.
“È un orgoglio – ha aggiunto Scaletti- far parte di una Regione che per prima ha sentito il bisogno di elevare le discipline dello spettacolo a materia educativa curricolare nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. E lo è altrettanto guidare la Fondazione che ha ricevuto l’incarico di dare attuazione a questo impegno verso i nostri studenti, che sono la risorsa più preziosa per il nostro oggi e il nostro domani. Del resto, è dal 2014 che Fondazione Toscana Spettacolo ha avviato le attività del ‘Progetto Scuole’, proponendo, lezioni, laboratori, work shop curati da artisti e compagnie qualificate, che arricchiscono di contenuti e partecipazione attiva la fitta attività di spettacoli in orario scolastico. I numeri raccontano poi della programmazione mirata e inserita nelle stagioni teatrali, in collaborazione con le amministrazioni comunali, e delle rassegne per i giovani nei teatri e negli spazi di oltre 70 Comuni toscani appartenenti al nostro Circuito. Questo patrimonio sarà ora messo al servizio ed esteso a tutto il territorio regionale, affinché la scuola diventi sempre di più palestra di educazione e crescita felice quanto consapevole, come solo il teatro in tutte le sue forme riesce a fare.
Le attività affrontano anche temi legati alla cittadinanza, all’inclusione e al contrasto del disagio giovanile. Tra i progetti realizzati figurano laboratori contro il cyberbullismo, percorsi dedicati ai diritti, attività teatrali rivolte a studenti a rischio povertà educativa e iniziative di educazione alla relazione e al rispetto reciproco.
Parallelamente prosegue anche il lavoro rivolto ai docenti, con percorsi di formazione sviluppati in collaborazione con INDIRE, ARTI – Associazione delle Reti Teatrali Italiane e i Circuiti Regionali Multidisciplinari italiani, attraverso corsi riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e laboratori dedicati all’inclusione e all’educazione alla visione teatrale.
Per Coletta: “Dopo molti anni di attività rivolte ai nostri cittadini più giovani, siamo sempre più persuasi che le discipline dello spettacolo possano aiutare l’apprendimento, stimolare immaginazione e creatività e favorire l’inclusione. Con il coinvolgimento di artisti e compagnie qualificate, professioniste e professionisti della scena, sappiamo che il teatro è un veicolo educativo straordinario capace di promuovere autonomia, partecipazione, sensibilità estetica, capacità relazionali e pensiero critico. Adesso, con la legge regionale del 22 agosto 2025 n. 56 ‘Disposizioni per la promozione delle attività teatrali nelle istituzioni scolastiche’, il nostro “Progetto Scuole” si amplia e raggiunge altre realtà didattiche in tutte le province della Toscana, grazie alle ulteriori risorse messe a disposizione di FTS dalla Regione. È quindi con orgoglio e forte senso di responsabilità che accogliamo questo ulteriore input che fa della nostra Regione, la prima in Italia ad aver attivato un dispositivo normativo in grado di elevare le arti della scena a materia educativa curricolare. Un impegno che, come dimostra la programmazione 2025/26, propone progetti capaci di educare anche alla cittadinanza, al rispetto di sé e degli altri, attraverso la parola e quindi il teatro, ma anche il movimento e quindi la danza e le arti circensi, il suono e quindi la musica. In questo viaggio al fianco dei nostri spettatori-protagonisti più piccoli, sempre condiviso con le istituzioni, continuiamo a riservare particolare attenzione a insegnanti ed educatori, attraverso il progetto interregionale che realizziamo in collaborazione con INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa) che ci vede capofila dei Circuiti Multidisciplinari italiani aderenti ad ARTI (Associazione delle Reti Teatrali Italiane) e il sistema Federvivo/AGIS nazionale, per formare docenti, dirigenti scolastici, amministrazioni locali e ricercatrici e ricercatori del settore educativo”
La legge regionale approvata nel 2025 riconosce le attività teatrali come strumenti educativi capaci di sviluppare competenze emotive, relazionali ed espressive, promuovendo inclusione sociale, benessere personale e dialogo interculturale. Un provvedimento che rende la Toscana la prima Regione italiana ad aver introdotto una normativa specifica per promuovere il teatro come parte integrante del percorso educativo scolastico
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