Friuli Venezia Giulia

Piazza Venerio sold-out con 7mila persone


La prima storica edizione del “Primo Maggio Udine” ha superato ogni aspettativa, trasformando Piazza Venerio nel cuore pulsante della festa dei lavoratori. L’evento ha registrato un’affluenza massiccia, con stime che oscillano tra le 7.000 e le 8.000 persone: la piazza ha raggiunto rapidamente la capienza massima, costringendo il pubblico a occupare anche le aree limitrofe per poter assistere alle esibizioni e agli interventi.

Questa “edizione zero” non è stata solo una rassegna musicale, ma un potente momento di riflessione collettiva. Al centro della serata, la memoria di Lorenzo Parelli e il tema, purtroppo sempre attuale, della sicurezza sul lavoro. Il vicesindaco Alessandro Venanzi ha sottolineato come da Udine sia partito un messaggio inequivocabile: la morte sul lavoro non è più accettabile. Venanzi ha inoltre ampliato il dibattito toccando temi cruciali come la qualità della vita, i salari equi e la necessità di offrire prospettive concrete ai giovani per contrastare l’abbandono del Paese.

Il palco ha ospitato momenti di profonda commozione, in particolare durante l’intervento di Dino Parelli e Maria Elena Dentesano, genitori di Lorenzo. Con estrema dignità, hanno ribadito la sacralità della vita e la necessità di trasformare il dolore in uno strumento di crescita e prevenzione, specialmente negli ambiti formativi e scolastici. Al loro fianco, oltre al vicesindaco e all’assessore alla cultura Federico Pirone, erano presenti i rappresentanti sindacali Emiliano Giareghi (Cgil) e Giorgio Lazzarin (Cisl).

L’organizzazione, guidata dall’ideatore e presentatore Mattia Cilio insieme a Marco Del Ben (noto come Marcutti), ha espresso enorme soddisfazione per l’energia sprigionata dalla piazza. La risposta della comunità è stata talmente forte da spingere gli organizzatori a confermare già da ora l’intenzione di programmare l’edizione 2027.

 


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