Piano sedimenti, Mancuso: “Una svolta per la sicurezza del territorio e la difesa delle coste calabresi”
CATANZARO (ITALPRESS) – Il vicepresidente della Giunta regionale, Filippo Mancuso, ha presieduto, presso gli uffici della Cittadella, una riunione tecnica e informativa dedicata allo stato di avanzamento del “Piano speditivo della compensazione dei sedimenti”, previsto dall’ordinanza della Protezione civile emanata dopo gli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito la Calabria con il ciclone Harry, con l’obiettivo di programmare e realizzare interventi per la gestione del materiale depositato nei corsi d’acqua e il suo riutilizzo per il ripascimento delle spiagge e il contrasto all’erosione costiera.
Alla riunione per il Piano hanno preso parte il dirigente generale del dipartimento Governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa, Francesco Tarsia, il dirigente generale del dipartimento Protezione civile, Domenico Costarella, e il segretario generale dell’Autorità di Bacino distrettuale dell’Italia Meridionale, Vera Corbelli, affiancata dal proprio staff, tra cui i dirigenti Raffaele Velardo, Rocco Bonelli e Stefano Pagano.
Il Piano, realizzato dall’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale in sinergia con la Regione Calabria, rappresenta, infatti, un importante strumento tecnico-gestionale sulla valutazione dell’accumulo e trasporto dei sedimenti e della relativa compensazione. Tale strumento, nato per affrontare la fase emergenziale, rappresenta il primo passo verso il futuro Piano di gestione dei sedimenti che interesserà l’intero territorio regionale.
Il Piano, attraverso la realizzazione di vari elaborati a carattere fisico, territoriale e ambientale, ha consentito di pervenire alla macrozonazione del territorio e quindi all’individuazione delle aree di accumulo e potenziale prelievo dei sedimenti e dei relativi indirizzi per la progettazione degli interventi delle misure non strutturali nel rispetto dell’equilibrio morfologico ed ambientale dei corsi d’acqua interessati.
Gli esiti dell’attività conoscitiva, degli studi effettuati, dei numerosi sopralluoghi effettuati, nonché delle indagini in sito e laboratorio svolte, hanno consentito di stimare un volume di sedimenti presenti nei bacini idrografici del territorio regionale di svariati milioni di metri cubi, un vero e proprio “giacimento” disponibile non solo per la realizzazione degli interventi urgenti di protezione civile da realizzare nelle aree maggiormente colpite dal ciclone ma anche per le importanti opere di compensazione.
“Si tratta – ha dichiarato il vicepresidente Mancuso – di un passaggio storico per la tutela del territorio regionale che consentirà da un lato di ripristinare la corretta officiosità idraulica e, dall’altro, di poter utilizzare il materiale in esubero depositato nei letti dei corsi d’acqua per il ripascimento costiero costituendo una potenziale opportunità anche per gli importanti cantieri in via di apertura dedicati alle grandi infrastrutture regionali”.
“Si provvede finalmente, in tal modo – ha proseguito Mancuso – alla mitigazione dei fenomeni di sovralluvionamento degli alvei fluviali, contribuendo alla mitigazione del rischio da alluvioni, e al rispristino dell’equilibrio morfo-dinamico dei corsi d’acqua compromesso, nel passato lontano dal prelievo scellerato e incontrollato dei sedimenti e, in quello più recente, dall’altrettanto improprio divieto assoluto di prelievo volto, introdotto quale contromisura”.
Il Piano realizzato sarà sottoposto, entro la metà del mese di maggio, ad approvazione da parte del Conferenza operativa dell’Autorità di Bacino distrettuale e degli Organi Regionali preposti.
-Foto Regione Calabria-
(ITALPRESS).
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