Marche

Pesaro, la protesta dei quartieri contro la giungla urbana


PESARO Maggio come novembre, piogge comprese. Il che fa crescere la vegetazione rigogliosa ma il rischio verde incolto è dietro l’angolo con la conseguenza che in questi giorni l’effetto in diversi parchi e giardini pubblici è da giungla urbana. Senza contare l’invasione dell’erba alta lungo i percorsi pedonali e i cigli della strada. E’ il nodo di tutti gli anni. In tarda primavera devono partire gli sfalci da suddividere tra Comune e Aspes per le rispettive competenze, ma mentre l’anno scorso l’Amministrazione comunale aveva preparato il calendario già da inizio primavera con tanto di cronoprogramma, quest’anno i tempi paiono essere più dilatati.

La programmmazione

C’è la programmazione degli sfalci per quanto riguarda le strade traboccanti che partirà a inizio giugno, ma per quanto riguarda le altre aree verdi ancora non si sa nulla di certo. Sicuramente il meteo ci mette del suo, anche nel 2025 la pioggia aveva poi condizionato la programmazione, e allora si preferisce attendere condizioni più stabili, ma intanto dai quartieri si rumoreggia ed è un brontolio diffuso e generalizzato in quanto le segnalazioni vengono sia dal centro che dalla periferia. A farsene portavoce sono alcuni consiglieri di quartiere del gruppo d’opposizione “Ascoltiamo Pesaro” di Villa San Martino, Pantano, Cinque Torri-Santa Veneranda, Colline-Castelli e centro storico.

Via La Marca

«In via La Marca, il tratto che dal sottopasso del San Decenzio porta alla zona del Tribunale, costeggiando il Genica sembra una giungla – rimarca Roberta Codignoli, consigliera di Ascoltiamo Pesaro del quartiere Centro – Poco meno di un mese fa ho richiesto a chi di competenza un intervento di ripulitura e taglio mirato almeno sulla scarpata che costeggia il Genica, oltre al taglio dell’erba nello sgambatoio comunale sul retro del Tribunale. Ma è lo stato del camminamento del Lungogenica a preoccupare di più: siamo alle porte del centro e lo stato è davvero pietoso».

Senza risposta

La consigliera del quartiere Centro fa notare che in quel tratto a ridosso del Genica non si interviene da più di un anno «e tutto nonostante le richieste più volte inoltrate all’assessorato alle Manutenzioni. In via La Marca c’è un canneto cresciuto a dismisura ed ancora erba alta e sporcizia».

Non va meglio a Pantano. Critica Marcello Valdinocci, consigliere del quartiere 12: «I bordi stradali non vengono toccati mentre si taglia nelle rotatorie sponsorizzate. Certo, nell’ultima settimana il meteo è stato instabile ma ricordo anche che nelle tre settimane precedenti c’erano sole e caldo, quale miglior periodo per far partire i mezzi? Sfalci che dovrebbero invece iniziare già a metà aprile per non ritrovarci con la giungla a ridosso dell’estate. Basta vedere il ciglio stradale e gli spartitraffico di via Belgioioso, o il parco Trulla e la differenza con la rotatoria sponsorizzata di via Campo Sportivo ben curata». Nelle aree verdi o nei parchi di Celletta diventa impraticabile anche portare a spasso il cane con l’erba che ha raggiunto ormai il metro. I mancati tagli impediscono la visibilità in alcuni tratti di collegamento nei borghi e nelle frazioni collinari.

«Difficile nei punti stretti avere una visibilità completa – osserva anche il consigliere comunale Mauro Marinucci (FI) – in particolare nei tratti di Santa Maria dell’Arzilla e nella strada comunale di Carpaneto. L’erba a ridosso della strada sta diventando un problema per chi deve uscire dall’Arzilla e prendere la provincia».




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