Pesaro, la circuisce per rivenderle l’auto. Il pm ha chiesto 2 anni, tra le accuse figura anche il riciclaggio

PESARO Accusata di aver acquisito l’auto di una donna fragile e rivenduta, 60enne finisce a processo per circonvenzione di incapace e autoriciclaggio, ieri le richieste di condanna. Secondo l’accusa l’avrebbe acquistato per 10mila euro l’auto di una 40enne in condizioni di incapacità, tanto che di lì a poco sarebbe stata seguita da un amministratore di sostegno.
La 40enne aveva pagato 15mila euro il mezzo e la donna sarebbe intervenuta per acquistarlo e rigirarlo a una società di cui era rappresentante legale. La 60enne avrebbe ottenuto l’auto, ma senza versare il denaro, arrecando un danno patrimoniale alla vittima che paga ancora le rate tramite un finanziamento acceso per l’utilitaria. La somma era di 10mila euro, ben inferiore al prezzo di acquisto. Il caso è stato denunciato per cercare di ottenere il corrispettivo, ma la signora, amministratrice di più società, nel frattempo aveva venduto il mezzo a un’altra compagine sociale per 12.500 euro. Di qui l’accusa di circonvenzione di incapace e autoriciclaggio. Per la difesa ci sarebbe una firma sul passaggio di proprietà, mentre la parte civile contesta il fatto che i soldi non sono mai stati versati. La 40enne si è costituita parte civile tramite l’avvocato Marco Notarangelo che ha chiesto 30mila euro di risarcimento. Ieri il pm ha chiesto 2 anni di condanna e 3000 euro di multa. La sentenza prossimamente.




