Umbria

Perugia, rilancio di parco Sant’Angelo col patto di collaborazione

Un patto di collaborazione per trasformare Parco Sant’Angelo nel punto di riferimento del quartiere. Questa la finalità più ampia del progetto approvato dalla giunta comunale di Perugia che impegnerà per i prossimi cinque anni l’associazione Distretto Garibaldi e gli agricoltori della Cia, oltre naturalmente al Comune di Perugia.

Al centro dell’accordo tra l’ente e le due associazioni ci sono, almeno in una prima fase, l’anfiteatro e l’area dell’oliveto di parco Sant’Angelo, dove sono previsti «interventi costanti di manutenzione, cura e riqualificazione, accompagnati da una programmazione continuativa di attività aggregative». I dettagli del progetto saranno pubblicati nei canali istituzionali di palazzo dei Priori a stretto giro e a quel punto tutti i soggetti interessati potranno presentare osservazioni.

Per l’assessore all’ambiente David Grohmann, il patto di collaborazione per parco Sant’Angelo è «un importante passo nel percorso di partecipazione civica, coinvolgimento sociale e rigenerazione urbana di tutta l’area di corso Garibaldi, con l’obiettivo di restituire centralità a uno dei luoghi più significativi della città attraverso un modello di gestione partecipata».

Nella zona di corso Garibaldi, infatti, l’amministrazione comunale di Perugia intende attuare una «strategia più ampia di valorizzazione, mettendo in relazione il patrimonio storico e paesaggistico con l’ecosistema urbano», quindi cultura, commercio di prossimità e ristorazione sia tradizionale che etnica, affinché «possano rafforzarsi reciprocamente, generando occasioni di incontro e un impatto positivo sia in termini di attrattività che di benessere dei residenti», è scritto in una nota della giunta.

A dire che il patto di collaborazione per parco Sant’Angelo «nasce da un percorso costruito nel tempo» è Roberto Di Filippo, presidente Cia Agricoltori Italiani, secondo cui tra «la Settimana della custodia e il mercato dell’Arco Etrusco si è creata una collaborazione trasversale tra imprese, associazioni e università, avviando un processo di condivisione nella cura dei beni pubblici: ora – ha detto – col patto per il parco Sant’Angelo facciamo un passo ulteriore perché il tema della cura della città diventa un impegno pluriennale».

Ma in questa zona della città fin dal 2017 a “lavorare tanto” per «la rigenerazione e urbana» è stato soprattutto Distretto Garibaldi, che con svariate attività ha provato a «trasformare vie, piazze e beni culturali in spazi di socialità, inclusione e sviluppo economico», da cui poi «si è sviluppata negli anni una forte collaborazione con Cia Umbria promotrice del mercato agricolo dell’Arco Etrusco che ora sfocia in un patto di collaborazione relativo al parco probabilmente più caratteristico del centro storico in stato di abbandono da qualche anno», è la posizione dell’associazione diffusa dal Comune di Perugia.

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