Perugia è Capitale europea dello sport 2028: «Strumento di crescita e inclusione sociale»

Perugia è ufficialmente European City of Sport 2028. Aces ha comunicato l’assegnazione dei titoli europei per il 2028 e il capoluogo umbro è tra le cinque città italiane, insieme a Brescia, Foggia, Osimo e Pisa, a ottenere il riconoscimento. Il titolo arriva al termine di un percorso di candidatura, avviato dalla giunta nell’estate di un anno fa, che ha previsto la presentazione di un dossier, la visita della commissione Aces e la valutazione dei progetti, degli impianti e dell’organizzazione sportiva della città.
La sindaca «Accogliamo con grande soddisfazione questo riconoscimento, – scrive in una nota di Palazzo dei Priori la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi – che premia una città che vive lo sport come strumento di crescita della persona, di inclusione sociale, di benessere collettivo e di costruzione della comunità». «Investire nello sport – continua – significa investire nella qualità della vita, nella salute, nella coesione sociale e soprattutto nel futuro delle nuove generazioni».
La rete Ferdinandi sottolinea il ruolo della rete di associazioni, società sportive, volontari, tecnici, dirigenti, scuole, università e istituzioni che consente ogni giorno a migliaia di persone di praticare sport. «Il valore più importante del nostro modello – spiega – è la capacità di considerare lo sport un diritto e di renderlo sempre più accessibile a tutti». Per la sindaca, il riconoscimento non rappresenta un punto di arrivo «ma un impegno per il futuro». L’amministrazione intende proseguire gli investimenti negli impianti, nello sport di base, nell’inclusione e nei percorsi educativi, collegando lo sport anche a cultura, sostenibilità, formazione e partecipazione.
Vossi Soddisfazione viene espressa anche dall’assessore allo Sport Pierluigi Vossi, che attribuisce il risultato al lavoro svolto negli anni dalle realtà sportive cittadine e, più recentemente, dall’amministrazione. «Su questa storia – dice – abbiamo costruito, in questi due anni e pochi mesi di Amministrazione, una nuova idea di sport». Vossi ricorda poi l’incremento della programmazione, le nuove manifestazioni e le iniziative realizzate insieme alle associazioni. Tra gli interventi citati dall’assessore ci sono il sostegno alle famiglie in condizioni di fragilità attraverso voucher e misure per consentire la pratica sportiva gratuita a chi si trova in difficoltà economica, oltre all’organizzazione di eventi nazionali e internazionali e a iniziative dedicate a salute, prevenzione e longevità.
Nuovi spazi L’amministrazione sta inoltre lavorando a nuovi spazi per lo sport destrutturato e alla riqualificazione di impianti e aree sportive non utilizzate. «Perché essere Città europea dello sport – sottolinea Vossi – non significa semplicemente avere più o meno impianti: significa saper creare contenuti, opportunità e condizioni perché lo sport sia davvero accessibile a tutti».
Il percorso Tra maggio e settembre, il percorso di selezione di Aces ha coinvolto oltre 30 delegati italiani e stranieri, tra cTui rappresentanti di Anci, Icsc, Special Olympics e Panathlon. I delegati hanno esaminato i progetti, visitato gli impianti e incontrato amministratori e rappresentanti del mondo sportivo locale. Per la categoria European City of Sport, l’Italia può ottenere ogni anno un massimo di cinque titoli. Con il riconoscimento Perugia entra anche nella rete internazionale Aces, che favorisce lo scambio di esperienze e buone pratiche tra territori che considerano lo sport uno strumento di benessere, inclusione, partecipazione e sviluppo. La cerimonia ufficiale di premiazione è prevista il 26 ottobre al salone d’onore del Coni a Roma.
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