perché Vincent Vega è sempre in bagno?

C’è una strana coincidenza che perseguita Vincent Vega per tutto Pulp Fiction: ogni volta che il personaggio di John Travolta va in bagno, qualcosa finisce terribilmente storto. E la sua dipendenza dall’eroina potrebbe spiegare perché Tarantino lo mandi così spesso alla toilette.
Ogni volta che Vincent Vega va in bagno succede qualcosa
Tra i tanti dettagli disseminati da Quentin Tarantino in Pulp Fiction, ce n’è uno che riguarda direttamente Vincent Vega. Se ci fate caso, ogni volta che il sicario interpretato da John Travolta si allontana per andare in bagno, al suo ritorno la situazione è precipitata nel caos.
Succede a casa di Mia Wallace. Vincent si chiude in bagno mentre cerca di convincersi a salutare la moglie del proprio capo e andarsene, ma proprio durante la sua assenza Mia trova l’eroina che lui aveva comprato, la scambia per cocaina e va in overdose. Quando Vincent ritorna nella stanza, quella che sembrava una serata sotto controllo si è trasformata in una corsa disperata per salvarle la vita.
La stessa dinamica si ripete nel diner. Vincent è nuovamente alla toilette quando Zucchino e Coniglietta decidono di rapinare il locale, lasciando Jules ad affrontare la situazione che diventerà il vero finale emotivo del film.
E infine c’è naturalmente la sua morte. Quando Butch torna nel proprio appartamento per recuperare l’orologio del padre, trova un mitra lasciato incustodito in cucina. Poco dopo sente lo scarico del bagno e vede comparire Vincent. Questa volta, però, il sicario non ha nemmeno il tempo di capire cosa stia succedendo: Butch afferra l’arma e lo uccide.
L’eroina potrebbe spiegare perché Vincent è sempre in bagno
Dietro questa ricorrenza potrebbe esserci anche una spiegazione molto più concreta. Pulp Fiction ci mostra chiaramente che Vincent fa uso di eroina e uno degli effetti comuni degli oppioidi è proprio la stitichezza. Le sue frequenti e lunghe visite alla toilette possono quindi essere lette anche come una conseguenza della sua dipendenza.
Un dettaglio che rende ancora più efficace la scrittura di Tarantino, perché qualcosa che inizialmente sembra soltanto una gag può nascere da una caratteristica già presente nel personaggio. Vincent non viene mandato continuamente in bagno senza motivo: il film ci ha mostrato il suo rapporto con l’eroina e quella dipendenza potrebbe contribuire a spiegare un comportamento che ritorna più volte nel corso della storia.
La gag che anticipa il destino di Vincent Vega
In Pulp Fiction Vincent sembra essere continuamente assente proprio quando gli eventi cambiano direzione. Entra in bagno lasciando una situazione apparentemente tranquilla e ne esce trovandone una completamente diversa. Con Mia riesce ancora a intervenire e a salvarla. Nel diner torna quando la rapina è già iniziata. Nell’appartamento di Butch, invece, la sua assenza gli costa definitivamente la vita.
È una ricorrenza particolarmente interessante se confrontata con il percorso di Jules Winnfield. Dopo essere sopravvissuti alla raffica di proiettili nell’appartamento di Brett, i due reagiscono in maniera opposta. Jules interpreta quanto accaduto come un segnale e decide che è arrivato il momento di cambiare vita. Vincent liquida tutto come una semplice coincidenza e continua esattamente sulla stessa strada.
Sarà proprio Vincent, incapace di attribuire un significato a ciò che gli accade, a finire vittima di un’altra coincidenza apparentemente banale. Butch torna a casa per un orologio, trova un’arma sul tavolo e Vincent esce dal bagno nel momento peggiore possibile.
Un sicario abituato a convivere quotidianamente con armi, criminali e situazioni pericolose finisce per essere più vulnerabile proprio nei momenti più ordinari.
E alla terza volta, la battuta non fa più ridere.
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