Sardegna

Nuoro. 126ª Festa del Redentore: le maschere tradizionali incantano la folla

NUORO– I nuoresi hanno risposto presente e sono scesi in piazza per un Redentore che quest’anno pretende di ritrovare il significato più puro della religione accantonando il folklore. Tuttavia, per oggi c’è stato comunque ampio spazio per il divertimento, in attesa della sfilata degli abiti tradizionali che domani non sfileranno nel senso classico del termine, ma daranno vita a un vero e proprio cammino.

Merdule di Ottana (foto Nieddu)

Merdule di Ottana (foto Nieddu)

IL CARNEVALE ETNICO – Stasera intorno alle 19. 30  hanno rotto il ghiaccio i Tumbarinos di Gavoi per poi concludere con il gruppo Urthos e Buttudos di Fonni. Una vera e propria vetrina del Carrasecare Nugoresu lungo le principali vie cittadine: dopo la partenza da piazza Sardegna per via Lamarmora, corso Garibaldi, piazza Mazzini e la conclusione in piazza Vittorio Emanuele con i balli animati dalle esibizioni itineranti degli organettisti nuoresi fino alle ore 22 quando, sempre ai Giardini di piazza Vittorio Emanuele, si terrà “Io mi racconto”, il recital del cantautore Piero Marras.

Tamburinos di Gavoi (foto Nieddu)

Tamburinos di Gavoi (foto Nieddu)

I PROTAGONISTI – Ecco i gruppi che hanno animato la serata:  Austis (Colonganos); Fonni (Urthos e Buttudos); Gavoi (Tumbarinos); Lodine (Maimone ‘e Carrasecare, Ziomo); Mamoiada (Mamuthones e Issohadores); Olzai (Maimones, Murronarzos e Intintos); Orani (Bundhu); Ottana (Merdules e Boes); Sarule (Maschera a gattu e Maimone); Siniscola (Tintinnatos); Sorgono (Arestes e Urtzu Pretistu); Teti (Sennoreddu e Iscusorzu).

Merdules di Ottana (foto Nieddu)

Merdules di Ottana tra la folla (foto Nieddu)


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