per i carabinieri è tentato omicidio. L’83enne ricoverata per un trauma cranico

PERGOLA È stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio Maria Betco, la badante 65enne moldava che assisteva da nemmeno un anno l’anziana di Pergola trovata lunedì mattina in casa con una grave ferita alla testa. Il trauma cranico che ha riportato la signora Maria, ottantatreenne, ricoverata con prognosi riservata nel reparto di medicina di urgenza dell’ospedale regionale di Torrette di Ancona, è ritenuto dagli inquirenti compatibile con un colpo inferto con un corpo contundente.
L’arresto dopo mezzanotte
I carabinieri della stazione di Pergola hanno formalizzato l’arresto al termine di una lunga giornata di indagini, la scorsa notte intorno a mezzanotte e mezzo. La badante aveva raccontato che l’anziana era caduta in casa battendo la testa. Lunedì scorso, la figlia dell’anziana, passata di mattina a salutarla come ogni giorno, ha trovato la mamma a terra in un bagno di sangue e ha subito telefonato al 118. Quando sono arrivati i sanitari la 83enne era completamente nuda.
La versione
La badante ha riferito che aveva messo i vestiti a lavare. All’infermiere intervenuto con l’ambulanza in Largo Lucania, una zona residenziale nei pressi della palestra e della piscina, il quadro della caduta riferita non è apparso affatto chiaro, più di qualche elemento del racconto della badante non è sembrato coerente e così l’equipaggio del 118 ha dato l’allarme ai carabinieri della stazione di Pergola.
Sul posto sono accorsi anche il personale della sezione scientifica del reparto provinciale dell’Arma di Ancona.
Nel frattempo l’anziana, per l’indisponibilità dell’eliambulanza, è stata trasportata al nosocomio regionale con un’ambulanza medicalizzata. Ascoltata dai carabinieri, la badante ha confermato che le ferite della signora sarebbero riconducibili ad una caduta accidentale. Ma ascoltando i familiari, dopo accertamenti e sopralluoghi e anche il prelevamento di campioni biologici sotto le unghie della ottantatreenne per cercare di verificare se ci fosse stata una colluttazione, gli inquirenti sono arrivati a conclusioni ben diverse.
Sul corpo dell’anziana sono state trovate anche altre ferite precedenti: lesioni alle costole in via di guarigione e segni di piccole emorragie cerebrali. Al momento non è stato ritrovato nessun oggetto con cui l’ottantatreenne potrebbe essere stata colpita secondo la tesi accusatoria. Anche nella giornata di ieri sono proseguiti i sopralluoghi nell’abitazione dell’anziana da parte dei carabinieri di Pergola, guidati dal comandante Di Summa e supportati da quelli di Fano, sotto la direzione del capitano della compagnia Esposito, e dai loro colleghi della sezione scientifica. Intanto, la badante è stata condotta nel carcere di Villa Fastiggi di Pesaro. Sono ancora diverse le domande a cui bisogna dare una risposta, tra cui il motivo che avrebbe portato la badante a colpire l’anziana. È in programma l’interrogatorio di garanzia da parte del gip per la convalida dell’arresto.




