Friuli Venezia Giulia

Pellegrino (AVS) sul sovraffollamento nelle carceri

5 maggio 2026 – ore 17:30 – “Ho depositato un’interrogazione sul grave sovraffollamento del carcere di Trieste dopo le dichiarazioni odierne del Garante regionale dei diritti della persona, Enrico Sbriglia. Quanto denunciato è intollerabile. Persone costrette a dormire in spazi impropri, letti usati per mangiare, scrivere e conservare i propri effetti personali, anche in vista della prossima stagione calda che manifesterà come ogni anno maggiori criticità. Questa non è detenzione dignitosa”. Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), che prosegue: “Al Coroneo ci sarebbero 243 persone detenute a fronte di 125 posti effettivamente disponibili. Una situazione che non è più emergenza, ma normalità indegna”.

“Il carcere non può essere il luogo dove lo Stato sospende i diritti. L’articolo 27 della Costituzione dice che la pena deve tendere alla rieducazione e non può essere contraria al senso di umanità. Oggi a Trieste siamo oltre il limite, anche in vista della prossima stagione calda che, come ogni anno, rischia di aggravare ulteriormente criticità già insostenibili“.

“La competenza penitenziaria è statale, ma la Regione non può lavarsene le mani. Sanità penitenziaria, salute mentale, dipendenze, continuità assistenziale e reinserimento sociale sono responsabilità che chiamano direttamente in causa il sistema regionale“, continua l’esponente rossoverde, che con la sua interrogazione chiede alla Giunta “quali dati aggiornati abbia, quali interlocuzioni siano state avviate con Governo, Dap e Provveditorato, se intenda convocare subito un tavolo regionale con Asugi, Comune di Trieste, Garante, Uepe, Terzo Settore e rappresentanze del personale. E se siano previsti nuovi spazi per la detenzione o altri interventi strutturali per superare l’attuale situazione del Coroneo, anche alla luce delle maggiori criticità che la stagione estiva comporta ogni anno”.

“Il sovraffollamento colpisce le persone detenute, ma anche chi lavora ogni giorno dentro il carcere. Servono risposte politiche. La Regione – chiosa la consigliera – batta un colpo”.

[c.s.] [a.a.]




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